- Home
- Categorie
- Impresa, Fisco e Leggi
- Consulenza Fiscale, Imprese, Startup e P.Iva
- Voglio cominciare a guadagnare tramite internet, cosa devo fare a livello fiscale?
-
Voglio cominciare a guadagnare tramite internet, cosa devo fare a livello fiscale?
Salve, per riassumere la ia situazione:
-ho 29 anni
-sono disoccupato
-non ho mai lavorato da autonomo, sempre da dipendente
-voglio cominciare a guadagnare qualcosa tramite Adsense e Affiliate Marketing su siti miei.Cosa devo fare per essere in regola a livello fiscale?
Ho fatto varie ricerche ma non trovo niente di chiaro.
Per ora ho capito che:
1-devo aprire partita iva
2-rivolgermi a un commercialistaQualcuno nella mia stessa situazione mi può indicare se è sufficiente fare ciò o ci sono altri passaggi da effettuare?
E soprattutto mi potreste dire quanto mi verrebbe a costare tutto il procedimento, per lo meno nel primo anno di attività?
Al momento so solo che ci sono agevolazioni per i primi 5 anni per chi apre partita iva, e ho letto che il costo del commercialista per chi è in regime dei minimi dovrebbe essere di qualche centinaio di euro annui.
Come potete immaginare non ho grosse somme da investire in questa attività, però ho molta volontà e una buona competenza in questo settore e questo è un tentativo che voglio fare. Ovviamente non mi aspetto grossi guadagni.
Per favore qualcuno con conoscenza e esperienza aiuti a fare un po di chiarezza per me e i molti nella mia situazione. Grazie
-
Salve Mike, direi che l'ordine delle richieste è il contrario
Prima rivolgiti a un commercialista che ti deluciderà su cosa fare e i documenti da presentare, comunque se giri un pò sul forum troverai risposte in merito al regime dei minimi (agevolato al 5%) e sull'apertura di partita iva per "servizi pubblicitari". Saluti
-
Grazie mille per la risposta.
Ora ho abbastanza chiaro l'iter da seguire.
Sapreste darmi una stima indicativa di quanto tutto ciò mi verrebbe a costare?
Intendo le spese da sostenere al di là delle tasse pagate sugli eventuali guadagni, ossia le spese per aprire partita iva più eventuali costi annuali, e una stima del costo annuo del commercialista (so che le tariffe possono variare, ma una stima anche generica mi aiuterebbe molto).
-
Allora, per il commercialista il costo varia, quindi non posso fare una stima. I costi fissi per aprire partita iva sono nel tuo caso di 100 euro circa di diritti primo anno CCIAA (variano in base alla provincia, il minimo è 88) e 35,50 per diritti segreteria e spese, più le competenze per l'apertura (sempre variabili). Saluti
-
Grazie davvero per le delucidazioni e la rapidità nel rispondere.
Se qualche altro utente del forum si trovasse nella mia stessa situazione o avesse già percorso l'iter che io ho intenzione di intraprendere, gli sarei grato se postasse qui o mi contattasse in privato, allo scopo di aiutarsi reciprocamente condividendo le nostre esperienze.
-
Oltre a quanto già giustissimamente consigliatoti, aggiungo che potrebbe risultare utile per la tua attività chiedere, all'atto dell'apertura della partita iva, oppure successivamente, l'iscrizione all'archivio informatico vies relativo alle partite iva autorizzate agli "scambi intracomunitari".
Dato che per la tua tipologia di attività le aziende più importanti risiedono nella Ue lo ritengo un adempimento doveroso (a costo zero).La "spesa" maggiore è rappresentata dai contributi inps (gestione commercianti) che attualmente ammontano ad euro 3200 annui (minimali) ; è possibile evitare tale contribuzione solo in caso di simultaneo possesso di lavoro dipendente full-time (tempo indeterminato).
-
Grazie, un intervento molto utile e chiarificatore.
Devo dire la verità, sono un pò scoraggiato.
Non prevedevo un investimento iniziale di varie migliaia di euro per una attività che realisticamente non offre grandi certezze di guadagno.Pensavo di cavarmela con 1000-2000 euro di spese fisse per il primo anno, per poter fare un tentativo senza perdere molto se non avesse funzionato.
Ci penserò su.Grazie comunque per le risposte, mi avete aiutato molto.