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Regime minimi + Co.Co.pro + Socio
Ciao a tutti,
ho letto vari post e alcuni dubbi sono spariti e altri sono nati o cresciuti

Premessa sulla mia situazione
Visto che mi capita spesso di dover fornire consulenza informatica senza poter ricavare qualche $ o regolarizzare l'entrate volevo aprire una PIva nel regime dei minimi.
Attualmente ho un contratto Co.co.pro con una societa informatica e una partecipazione come socio in un'altra società informatica (non ha optato per la trasparenza fiscale).Lasciado perdere l'assurdità della mia situazione mi piacerebbe avere queste delucidazioni sul regime Contribuenti Minimi
- Limite dei 15000
Tra le spese dei beni strumentali che rientrano in questa voce c'è anche la locazione questo vuol dire che se affitto un locale per 400€ Mensili nell'arco dei tre anni sforerei il limite dei 15000, visto che sicuramente avrei altri costi.E' corretto questo ragionamento?
- Beni strumentali.
Solitamente per definire se un bene è d'ammortizzare o meno si guarda la soglia dei 516,46. Nelle PIva ordinaria questo limite è al netto di IVA, quindi deduco prodotti per cui pago 516,46+20%(620ca). Per il regime dei minimi il limite è 620, sempre 516 o addirittura non c'è?
Alcuni dicono che il costo del commercialista non rientra tra le voci deducibili, per via delle semplificazioni a livello di scritture contabile che il regime dei minimi fornisce. E' vero?
L'eventuale costo di un corso di formazione (1000€) può essere detratto totalmente nell'anno o è pluriennale?
- Versamenti INPS
Da quello che ho letto, visto che sono un co.co.pro quindi verso già i contributi, a seconda che apra la PIva come libero professionista o impresa potrei non essere tenuto a versare i contributi anche per i redditi derivanti dall'attività professionale. E' vero?
Grazie a chiunque saprà togliermi anche solo uno dei dubbi esposti
Luca