• User

    Prepensionamento e attività internet

    Buongiorno,
    come ho già scritto in qualche altro post mi sto accingendo ad aprire un'attività di vendita piani hosting su internet.
    Ovvio che mi rivolgerò ad un commercialista, possibilmente online per problemi di praticità. Ma prima vorrei avere le idee chiare sulle varie possibilità di come aprirla per essere in regola fiscalmente.
    La mia situazione è la seguente:

    Dal 15 Luglio di quest'anno non lavoro più presso l'azienda in cui ho lavorato per molti anni a causa del fallimento dell'ex titolare.
    Il nuovo titolare che ha rilevato l'azienda ha, per forza di cose, dovuto lasciare a casa del personale, me compreso, dandomi comunque la possibilità economica per poter proseguire i versamenti volontari all'Inps, fino al raggiungimento del limite minimo per andare in pensione (si tratta di un anno circa).

    Dal 15 Ottobre ho fatto quindi la domanda per fare i versamenti volontari, visto che fino a quella data mi erano stati versati.
    Quindi sto aspettando che mi arrivino i bollettini dall'Inps per cominciare i versamenti.

    La domanda è la seguente:

    • In quale modo posso iniziare regolarmente la mia attività di vendita di piani hosting essendo nella situtazione che ho descritto?

    • Devo non attendere i bollettini dell'Inps e iscrivermi all'Inps come attività senza tenere conto della prosecuzione volontaria dei versamenti?

    • L'iscrizione all'Inps può essere con effetto retroattivo? Es: vado ad iscrivermi a fine ottobre e posso chiedere di essere iscritto dal 15 ottobre?

    • Esiste qualche altra formula per essere in regola fiscalmente, continuando a fare i miei versamenti volontari all'Inps.. non so.. in forma di associazioe o che altro?

    Scusate la complessità della domanda.

    Grazie


  • User Attivo

    buongiorno gaet
    La contribuzione volontaria, in assenza di altro tipo di contribuzione, decorre dal primo sabato successivo al giorno di presentazione della domanda, a meno che il lavoratore non chieda la copertura retroattiva per il massimo di sei mesi (unica eccezione) al momento della domanda.
    Se durante il periodo di versamento dei contributi volontari, ci sono delle contribuzioni obbligatorie sostitutive, di qualsiasi tipo, i versamenti sono sospesi e si possono riprendere al termine del periodo coperto da altre contribuzioni, senza bisogno di fare altre domande.
    Una volta che si è autorizzati ai versamenti volontari lo si è per sempre. Si può chiedere comunque il ricalcolo dell’importo da versare se ci sono significative differenze.
    Fatta questa premessa hai alcuni problemi da superare.

    • Non puoi versare i contributi volontari e nello stesso tempo versare contributi da lavoro (autonomo, commerciante, artigiano, dipendente). Il contributo da lavoro sostituisce quello volontario ed i versamenti fatti ti verranno restituiti.
    • Se scegli di versare i contributi da lavoro, e non quelli volontari, la tua pensione sarà di decorrenza diversa (maturazione, finestre) in quanto raggiungerai gli anni minimi del diritto in una gestione diversa da quella di dipendente. E’ importante che ti informi presso l’Inps sulla efficacia dei versamenti volontari e il requisito degli anni minimi.
    • Se versi la contribuzione volontaria non devi figurare in alcun modo che lavori. Ci possono essere delle interpretazioni, finemente giuridiche, che ti consiglio di non percorrere. Avrai a che fare con impiegati Inps che devono applicare la normale consuetudine giornaliera.
      A mio modesto parere ti conviene seguire la strada della contribuzione volontaria e chiudere con essa la tua vita contributiva, che come dici residua di un solo anno, senza impegnarti in altre soluzioni.
      Quando sarai sicuro della maturazione del diritto alla pensione potrai iniziare la tua nuova attività con regolare partita Iva senza impegnare altri soggetti (familiari, ecc.).
      Al momento l’unico modo per iniziare un’altra attività è quella di farla espletare da un’altra persona. Fai attenzione perché la costituzione di una società (di persone o di capitali) non risolve il problema dei contributi se tu figuri come socio che presta la sua attività nella stessa.
      Il tuo accenno all’associazione, se si tratta di associazione di professionisti, non risolve il tuo problema di contribuzione volontaria e contemporanea attività di lavoro.
      Se invece per associazione intendi un ente senza scopo di lucro (ENC) entri in mondo completamente diverso e certamente da gestire con altri obiettivi. In questo caso non hai obblighi fiscali e contributivi ma altri tipi di obblighi inquadrati nell’attività degli enti non profit.
      Se hai altri dubbi riscrivi.
      Saluti

  • User

    Buongiorno Mariovannini e grazie per la risposta.
    Per quanto riguarda i diversi requisiti/finestre per andare in pensione, penso che la cosa sia risolta, nel senso che, avendo fatto addirittura nel 1990 (non ricordo per quale motivo..) la domanda all'Inps per i versamenti volontari da lavoratore autonomo (dei quali non ho mai usufruito) ed avendo una contribuzione mista, sia come lavoratore autonomo, ma soprattutto da lavoratore dipendente quale sono stato fino a pochi mesi fa, i requisiti per andare in pensione non dovrebbero cambiare e neppure le finestre, in quanto andrò in pensione comunque come lavoratore autonomo con le relative finestre da autonomo, seppur con tutti i calcoli dovuti ai molti anni passati da dipendente.
    Ed avendo fatto la domanda dei versamenti dei contributi volontari già nel 1990, e non dopo il 2000, pare che non mi slitti niente: nè finestre, requisiti per andare in pensione.
    Mi puoi, gentilmente, confermare ciò?
    Ma quello che mi dici sul fatto che i versamenti decorrono dal primo sabato dopo la data della richiesta dei bollettini per effettuare i versamenti volontari mi preoccupa un po', perchè la data in cui andrò in pensione è calcolata sul fatto che non ci sia nessuna interruzione dei versamenti da dipendente a volontari. In questo caso, essendo cessati i contributi da dipendente il 15 ottobre, e il mio patronato, pur sapendolo, mi ha fatto andare da loro a fare la domanda da presentare all'Inps il lunedì 18 ottobre (primo giorno utile a loro dire) e loro l'avrebbero presentata l'indomani, martedi 19 ottobre, mi fa sorgere il dubbio che tutta quella settimana, da venerdì 15 ottobre a sabato 22 ottobre, mi rimanga senza contributi. Anche se mi sono raccomandato che non ci fosse nessuna interruzione nei versamenti.
    Grazie per l'ulteriore risposta che vorrai darmi.
    A presto 🙂


  • User Attivo

    Buonasera gaet
    Per quanto riguarda le finestre bisogna avere i conteggi precisi della tua età, tipo di contributi,
    anni accreditati, ecc., che ti può fare il tuo patronato avendo la situazione in mano. Nell’ultima legge mi pare che non ci sia più il riferimento della contribuzione volontaria che blocca i requisiti. Prova a chiedere all’Inps per una conferma e, se ancora non lo hai richiesto, fatti fare un estratto conto completo dei contributi accreditati.
    Per la decorrenza della volontaria forse si è creato il vuoto di una settimana perché l’ultimo sabato coperto da contribuzione è il 16 ottobre (è da presumere che tu abbia la copertura fino a sabato) e il primo sabato successivo alla domanda (19 ottobre) è appunto il 23 ottobre. Anche in questo caso ti devi far dare una copia della ricevuta della domanda e recarti presso il tuo ex datore di lavoro per conoscere il giorno di cessazione, e successivamente chiedi all’Inps una conferma della copertura. Devi controllare anche se puoi recuperare, con la procedura retroattiva, questa eventuale settimana mancante.
    Saluti