• User Attivo

    Fatture per l'estero con regime minimi?

    Salve a tutti, vi presento la mia situazione...

    Sono ingegnere informatico & libero professionista (con contributi Inarcassa & regolare iscrizione all'ordine), risiedo in Italia e da marzo di quest'anno sono possessore di partita IVA (regime dei minimi).

    I codici attività ATECO (comunicati congiutamente all'assegnamento della P. IVA) risultano essere:

    • 73.12.00 Attività delle concessionarie e degli altri intermediari di servizi pubblicitari
    • 63.12.00 Portali web
    • 63.11.30 Hosting e fornitura di servizi applicativi

    Mi faccio seguire da un commercialista che non ha evidentemente idea di come funzionino web marketing ed in particolare affiliazioni: i dubbi per questo si sono accumulati nei mesi!

    Le domande in particolare sono le seguenti:

    1. la fatturazione verso società di hosting con cui ho avuto collaborazione commerciale (ad es. affiliazioni "pay per sale" sulla vendita di hosting dal mio sito) deve avvenire con IVA anche se fatturo l'estero? Oppure semplicemente non lo posso fare restando nei minimi? Il mio commercialista dice di no, eppure dalla guida ai contribuenti minimi si legge:

    L?effettuazione di prestazioni per le quali non sussiste ai fini dell?IVA il requisito della territorialità non preclude al contribuente l?accesso al regime dei minimi. Resta inteso che i compensi derivanti dalle operazioni in questione rilevano ai fini della verifica del limite dei 30.000 euro di ricavi, superato il quale è precluso l?accesso al regime dei minimi.

    1. da libero professionista iscritto ad Inarcassa devo iscrivermi alla Camera di Commercio ugualmente? (io ho capito di no)

    Vi ringrazio in anticipo per le vs. risposte e spero che la discussione possa chiarire le idee a tutti coloro che lavorano come liberi professionisti.


  • Moderatore

    Buongiorno salvatore79,
    benvenuto sul forum GT.
    Rispondo anche se non sono un luminare in materia.
    La fatturazione in regime dei minimi è sempre IVA esente. Da quello che scrivi pare che fatturi con IVA in Italia. Probabilmente ho capito male. In ogni caso per fatturare all'estero, in teoria, si è sempre IVA esenti per i paesi CEE.
    Almeno questo è quello che mi ricordo.
    Circa la camera di commercio, è solo per le società, ovvero persone giuridiche. Se hai una partita IVA come professionista, non puoi iscriverti alla Camera di Commercio.

    Attendi parere più esperti, nel caso spiega meglio questi due punti su cui ho sollevato dubbi.
    :gthi:


  • User Attivo

    Ciao, e grazie della risposta (e del benvenuto).

    Sì, probabilmente ho scritto male io: il problema non è l'IVA (a cui i minimi sono esenti, tra le tante agevolazioni fiscali) quanto il fatto di poter stare nei minimi fatturando (senza IVA) all'estero (quindi anche, e direi soprattutto data la natura della mia attività, fuori dalla CEE).

    Grazie peril chiarimento sulla Camera di Commercio, vediamo cmq se qualcuno conferma o smentisce.

    Da come ho capito, comunque, l'obbligo è più che altro legato al possedere e conservare le varie fatture numerate, non tanto al trasmetterle ai vari merchant di hosting.

    Rimarrebbe peraltro da capire come si faccia a trasmettere queste mie fatture a loro(raccomandata AR? posta certificata?), ma non voglio disperdere l'argomento principale del thread... 🙂