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Regime dei minimi o nuove iniziative produttive: quale scegliere?
Salve, mi è stata appena proposta da un' azienda un' assunzione come dipendente a Partita IVA.
Sono a conoscenza del fatto che esistono dei regimi agevolati per i primi 3 anni di attività per chi ha un reddito sotto un determinato valore (30.000?)...
Ora vorrei capire quale dei due regimi è per me più conveniente e quali sono le differenze sostanziali...
Inoltre, cosa fondamentale, vorrei capire:-
Se mi venisse proposto un reddito annuo (fatture emesse) di 30.000?, quale sarebbe il mio compenso netto ( tolte tasse, inps, addizionali, bolli) e imposte varie in uno e nell'altro caso. In pratica vorrei sapere quali sono i soldi che potrei effettivamente spendere. Supponiamo per il momento di non avere alcuna spesa.
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Quali spese sarebbero deducibili o recuperabili?. La mia attività sarebbe inerente allo sviluppo di software informatico
Scusate l'ignoranza totale in materia...
Ringrazio in anticipo, rispondente chiaramente e se non chiedo troppo provate a sviluppare i calcoli partendo da una base annua lorda di 30.000? e arrivando al netto...
ogni consiglio è ben accetto
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Considera che nel regime delle nuove iniziative non puoi dedurre i contributi inps.
Ti consiglio il regime dei minimi (imposta fissa 20%). Niente iva e sopratutto niente studi di settore.
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chi mi fa una piccola simulazione su quello che sarà il mio compenso netto...???