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Problema "BOTTA DI IMPOSTE DA PAGARE"
Innanzitutto un saluto a tutti, sono nuovo del forum.
Vi espongo nel modo più dettagliato possibile il mio problema:
Sono un dipendente presso un' azienda, in più, da qualche anno, ho aperto la partita IVA come consulente informatico.
Fino ad oggi il lavoro (e i conseguenti adempimenti fiscali) mi permettevano di integrare in modo discreto il mio reddito da dipendente.
Arrivati ad oggi, il mio commercialista mi comunica che dovrò versare una quota di imposta a mio avviso piuttosto alta.
In dettaglio:
- Reddito CUD 2009: circa 31.500 EURO
- Reddito 2009 (da p.iva): 6000 EURO circa
- Totale imposta da pagare: 2500 EURO
- Totale acconto da pagare a novembre: 1500
Ovviamente, essendo in regime fiscale semplificato, posso detrarre solo le spese telefoniche (avrei anche delle spese di manutenzione e carburante dell' auto, ma il commercialista dice che non si possono detrarre, in quanto l' auto viene utilizzata prevalentemente per il lavoro da dipendente).
Il mio commercialista mi ha spiegato che il motivo di una tassazione così alta è che il reddito della mia impresa si somma al reddito da dipendente, quindi risiedo in una fascia di aliquota pari al 38% e non posso effettuare la "scaletta" in quanto già utilizzata dal mio datore di lavoro per il pagamento delle imposte.
Leggendo però qua e la in internet, ho notato che in alcuni forum si specifica che nel sistema a regime agevolato (scusate la mia estrema ignoranza nel settore, nel caso in cui utilizzi termini tecnici inappropriati), l' imposta è valutata solamente sul reddito da P.IVA, e non si somma il reddito da dipendente...
Spero vivamente di poter risolvere questo problema....
Vi ringrazio anticipatamente.
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Se hai aderito al regime dei minimi o a quello delle nuove iniziative il reddito da lavoro autonomo non si cumula con il reddito da lavoro dipendente, ma viene tassato a parte (20% minimi, 10% nuove iniziative).
L'aliquota irpef che grava sul reddito da lavoro dipendente è al 38%, ma ci sono già le trattenute sul Cud.
Tieni presente che la somma contiente acconti di imposta sui redditi per il 2010.
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Ti ringrazio per la risposta.
Quindi, in parole povere, mi stai dicendo che il calcolo effettuato dal mio commercialista è corretto, e nel mio caso i 2500+1500 da versare sono corretti?
Io pensavo erroneamente che il redddito da partita iva venisse conteggiato a parte, quindi utilizzata l' aliquota della fascia rientrante la somma di tale reddito, essendo il reddito da dipendente già tassato al 38%.
Mi consiglieresti quindi, nel mio caso, di adottare il regime dei contribuenti minimi?
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Il reddito da p. iva viene tassato a parte con un aliquota fissa del 20%
Non posso dire se il calcolo sia corretto o meno, ma la somma è credibile.
Aggiungo che oltre le imposte, paghi i contributi alla gestione separata Inps.
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Se hai un altro reddito e il cumulo porta ad applicare aliquote elevate, ritengo che il regime dei contribuenti minimi potrebbe essere preferibile.
Però attenzione, sto parlando "a parità di condizioni", magari ci sono altri motivi a me ignoti che lo sconsigliano o lo rendono inapplicabile.
Piuttosto, non ho capito bene perchè non potresti scaricare almeno in parte le spese della macchina. Il motivo che hai esposto non mi sembra determinante... la legge fissa percentuali precise di deduzione che partono proprio dal presupposto che dell'auto si fa un uso promiscuo.