• User Attivo

    Regimi minimi emissione fattura elettronica

    Ciao a tutti,
    ho spulciato parecchi forum e letto parecchi post qui , ma ora ho le idee confuse , vi chiedo una risposta chiara alla mia domana.

    Devo emettere fattura elettronicamente al mio cliente che si trova all'estero sempre nell'unione europea, con marca da bollo da 1.81.
    Posso inviare a lui una fotocopia dell'originale dove è apposta la marca da bollo, che conservo io, e poi produrre la mia copia da portare al commercialista dove scrivo marca da bollo assolta in copia orginale?

    Se non fosse corretta tale procedura, cosa posso fare per evitare di spedire via posta la fattura originale?

    Grazie mille!


  • User Attivo

    in base a questo articolo che ho trovato, avendo venduto uno spazio pubblicitario sul mio sito ad un società estera, non dovrei pagare alcun bollo, o mi sbaglio?

    L?art. 8 lettera c), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, stabilisce che costituiscono, tra l?altro, cessioni all?esportazione, le cessioni di beni effettuate, anche tramite commissionari, ad un soggetto che intenda esportarli, nello stato originario o previa trasformazione o lavorazione.
    In tali ipotesi, il beneficio della non imponibilità è subordinato alla consegna o alla spedizione della dichiarazione d?intento di cui all?art. 1, lettera c), del D.L. 29 dicembre 1983, n. 746, convertito dalla Legge 27 febbraio 1984, n. 17, con la quale l?esportatore comunica al fornitore nazionale ?l?intento di avvalersi?, sotto la propria responsabilità, della facoltà di effettuare acquisti senza l?applicazione dell?imposta con l?utilizzo del plafond.
    Per quanto concerne l?imposta di bollo sulle fatture, si osserva preliminarmente che sono esenti da tale tributo le operazioni interamente assoggettate ad Iva, le fatture all?esportazione e le cessioni intracomunitarie anche se sono operazioni non imponibili Iva, come previsto dell?art. 15 tabella all. b) del DPR 642/72. Per quanto riguarda, in particolare, la dichiarazione d?intento, si rileva che l?art. 6 della Tabella B del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 642 dispone che sono esenti dall?imposta di bollo le fatture ed altri documenti di cui agli attuali artt. 13 e 14 della Tariffa riguardanti il pagamento di corrispettivi di operazioni assoggettate ad Iva.
    La questione che si pone, pertanto, è se le fatture emesse in conformità a dichiarazione d?intento rientrino o meno nel novero dei documenti sopra indicati esclusi dall?imposta di bollo. In merito, si osserva che il citato art. 13, oltre alle fatture, si riferisce a note, conti e simili documenti, recanti addebitamenti o accreditamenti, ricevute e quietanze rilasciate dal creditore, o da altri per suo conto, a liberazione totale o parziale di un?obbligazione pecuniaria. il successivo art. 14 indica le ricevute, lettere e ricevute d?accreditamento ed altri documenti, nascenti da rapporti di carattere commerciale e negoziati, ancorché consegnati per l?incasso presso aziende e istituti di credito.
    I documenti in questione, indicati dall'azienda, non risultano classificabili fra quelli relativi ai richiamati artt. 13 e 14 e, quindi, gli stessi sono assoggettabili ad imposta di bollo se non si tratta di ritenute inerenti alla realizzazione dell'operazione di esportazione di merci.
    In caso contrario (inerenza ad export di merci), le fatture sono esenti da imposta di bollo.
    newsmercati.com/Article/Archive/index_html?idn=9&ida=477&idi=-1&idu=-1


  • User

    salve a tutti qualcuno puo' dirmi ed elencarmi quali lavori posso effettuare essendo una ditta individuale contribuente minimo con codice attivita' 433901