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Società di Persone
In una società di persone (senza dipendenti

- chi/che cosa stabilisce la ripartizione degli utili?
- chi/che cosa stabilisce le modalità di attribuzione dei compensi, ad esempio in merito al lavoro svolto?
- E nel caso poi le modalità debbano cambiare? In altre parole, non occorre andare da notaio o altre formalità "onerose"?
- mi sembra di capire che per l'INPS valgono le tabelle dei commercianti, compreso i minimali, ma anche se l'attività è di tipo commerciale/servizi, come viene calcolata la quota INPS per coloro che prestano l'attività soltanto verso la società stessa (segreteria, amministrazione, pulizia locali, ecc.)?
- e per coloro che svolgono una attività saltuaria o occasionale oppure che percepiscono solo un reddito derivante dagli utili senza svolgere alcuna attività (e non è detto che quell'anno gli utili ci siano!), come viene calcolata la quota? Anche per loro la quota minimale? E non c'è altra soluzione per costoro?
Grazie
WT
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- Solitamente gli utili vengono ripartiti in base alla quota di partecipazione, salvo diversa pattuizione (patti parasociali).
- la domanda non mi è chiara.
- Dal notaio si va solo se le modifiche riguardano l'atto costitutivo (ed eventualmente i patti parasociali)
- il socio di snc deve iscriversi alla gestione artigiani/commercianti (a seconda del tipo di attività svolta).
- La snc non distribuisce utili ma attribuisce il proprio reddito/perdita per trasparenza ai soci, indipendentemente dalla effettiva percezione. Significa che il socio di snc i contributi sul minimale deve pagarli comunque.
Saluti.
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- non so se intende la figura del socio d'opera ovvero il caso dell'amministratore-dipendente (consentito in giurisprudenza solo se esiste un vero vincolo di subordinazione);
- se intendono modificare le quote di partecipazione a utili (e perdite) diventa necessario il notaio (sempre sia questa la domanda fatta dall'utente o almeno io l'ho così intesa).
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Grazie intanto per le risposte.
Facciamo un esempio.
Tizio mette 5.000 E, Caio ne mette 3.000 e Sempronio ne mette 2.000 E.Il patto parasociale potrebbe prevedere che gli utili vengono ripartiti in uguale proporzione.
Però Tizio lavora da mane a sera, Sempronio solo occasionalmente, e Caio passa solo a ritirare gli utili.
Come ripartire in modo diverso i compensi senza stipulare un vero e proprio contratto di lavoro?
Di solito come avviene, cosa si fa?Stiamo parlando di una piccola società di persone, massimo 6 o 7 soci.
Il capitale è veramente modesto, si tratta alla fin fine più che altro di un contributo "operativo" nel senso che peserà di più il lavoro che il denaro versato inizialmente.Tornando alle vostre risposte, dunque il patto parasociale definisce le quote e probabilmente come attribuire i compensi (anche se non ho capito come).
Se questi termini cambiano bisogna tornare dal notaio (e quindi vale la pena studiarli bene all'inizio
)Se Caio passa solo a ritirare i soldi senza lavorare deve pagare il contributo minimo INPS.
Però se quell'anno non ci sono ritorni, paga ugualmente anche senza aver percepito un centesimo, né come utile (che non c'è) né come compenso (perché non lavora).Roba da matti

(ma questo è un'altro discorso)WT
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La partecipazione agli utili e alle perdite si presume proporzionale al conferito, tuttavia potete stabilire diversamente.
Comunque valuta anche la sas: chi di fatto apporta solo capitale potresti inquadrarlo come socio accomandante.
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Qui però il problema più serio è il contributo minimale INPS, perchè se un socio mi mette in cassa 5.000 Euro e poi ogni anno ne deve tirare fuori 2.600 senza aver incassato una lira... la vedo grigia.
E per andare in pari ne deve incassare di reddito almeno altrettanto.
è una cosa assurda solo a pensarla.Ma possibile che non si prenda in nessun modo in considerazione chi da un contributo parziale, sia in denaro sia in prestazioni?
Cioè se per assurdo prometto un 0,01 % di utile o un 10E di compenso ad un poveretto solo perché mi venga a spazzolare davanti alla vetrina, questo ne deve tirare fuori 2.600 di tasca sua.
Ma in questa giungla di collaborazioni e compensi, come si può fare perché uno paghi, ok, ma paghi il giusto!
Ci stiamo spaccando la testa attorno a questa cosa qui.
Ci sono attività che non possono essere considerate "a progetto" e talmente saltuarie ed occasionali che non puoi pensare ad una assunzione.Per non parlare di chi in questo momento è disposto ad aiutarti mettendo in cassa dei soldi e poi dovrei dirgli, "Grazie, ma poi ne tiri fuori una barca per l'INPS".
è una roba da matti!
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Se fai una sas i soci accomandanti sono solo soci di capitale quindi potresti risolvere il problema.