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contratto di service
Svolgo la mia attività di medico in locali di mia proprietà. Vorrei cedere un vano dei suddetti locali ad uno studio associato, al quale partecipo, formalizzando, da un lato, un contratto di comodato d'uso gratuito per il locale e, dall'altro, un contratto di service per la fornitura di gas, luce, telefono, pulizia locali, etc al fine di evitare di richiedere nuove forniture di utenza in capo allo studio associato. Per quanto ovvio il canone del service sarà regolarmente fatturato allo studio associato.
Ringrazio per i pareri che vorrete fornire, con invito ad indicare, se note, anche le fonti normative che consentono di operare come sopra descritto.
Giovannidorta
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Ciao giovannidorta e benvenuto nel Forum GT.

Ho spostato la tua discussione perché l'avevi aperta nella sezione problemi con il Forum mentre a te serve un parere fiscale/legale.
Per inciso, ti invito a chiarire meglio che tipo di consigli vorresti: a me non è molto chiaro su quali aspetti tu abbia dei dubbi.

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A me sembrava chiaro. Posso stipulare un contratto di service allo studio associato per la fornitura di utenze varie, senza che quest'ultimo ne debba stipulare di nuove, tenuto conto che opererà in locali gia forniti di tutto?
Giovannidorta
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Per il comodato d'uso gratuito ritengo che non vi sia alcun problema. Per il contratto di service non so se è previsto in tale fattispecie.
Giovannidorta
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Porta pazienza: spesso la difficoltà è in chi legge e non in chi scrive.

Comunque adesso mi è più chiaro.Posso dirti che per un cliente del mio studio questo avviene: gli ri-fatturano, come da contratto, una percentuale dei costi di luce, acqua, gas, ...
Non ho però il contratto e non saprei darti riferimenti normativi più precisi. Mi spiace. Vediamo se altri sanno essere più precisi.
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Non sarebbe più semplice un contratto di comodato con la clausola sul rigiro dei costi delle utenze al comodatario?