• Bannato User

    Help, grave caos: spedizioni,ddt,fatture e ricevute fiscali

    Salve a tutti,
    dopo 2 anni mi accorgo di avere un commercialista incompetente nel settore e-commerce indiretto.Infatti in questi giorni seguendo alcuni post di vari forum (come questo), mi sono accorto delle omissioni che ha fatto il mio commercialista, per la gestione fiscale.
    Di seguito espongo le problematiche:

    1. Nelle fatture di vendita del 2007 (inizio attività), effettuate da me, mancano le specifiche dei costi di spedizione e non ho effettuato alcun Ddt.Nell'anno 2007 visto che ho effettuato solo fatture, potrei rimediare modificandole in accompagnatorie, ma come faccio se in esse mancano i costi di spedizione?

    2. Nell'anno 2008 ho effettuato solo un Ddt, per un reso al mio fornitore, e non ho effettuato neanche un Ddt per vendita (questo sempre grazie al mio commercialista), perchè pensavo che bastassero le ricevute di spedizione delle poste italiane.Fortunatamente nel 2008, sia nelle fatture che nelle ricevute, ho specificato le spese di spedizione delle poste italiane.Rimane il problema dei Ddt, che essendo numerati e avendo effettuato uno, non posso effettuare gli altri.Questo problema è solo per le ricevute, le fatture le posso modificare come accompagnatorie.

    Tutto questo caos è grazie al mio commercialista, che non mi ha saputo dire nulla sulla gestione del commercio elettronico indiretto, visto che io ero totalmente ignorante in materia.

    Spero che qualcuno competente possa consigliarmi come fare per tali problemi gravi.

    Grazie a tutti in anticipo


  • Bannato User

    Non c'è nessuno che puo' aiutarmi?


  • Consiglio Direttivo

    Ciao computerland e benvenuto nel Forum GT.

    Visto il tuo up anche in questo e questo thread, ti ricordo che siamo in un forum dove ogni utente mette a disposizione i propri ritagli di tempo; ti chiedo quindi di avere più pazienza ed attendere che un esperto ti risponda. 🙂

    Se comunque hai fretta puoi sfruttare il servizio di consulenze che mette a disposizione qui il network GT.

    Grazie per la collaborazione.


  • Bannato User

    Ok, aspettero'.

    Grazie mille


  • Super User

    Per il DDT già emesso e visto che è il primo nulla di più facile.
    Questo ddt è appunto il primo della serie "Resi" con numerazione a parte (R/xxx).
    Inizia un'altra serie "Vendite" (V/xxx) e sei a posto


  • Bannato User

    Grazie della disponibilità.Non pensavo che esistessero le serie dei ddt (reso, vendità ecc), e quindi risolvere in questa maniera, ma visto che il primo ddt reso è gia' stato emesso da me non come r/xxx, ma con numerazione xxx senza la r, e quindi registrato dal fornitore, posso comunque modificarlo aggiungendo la r, anche se la copia che ha il fornitore è numerata senza la r?e per il problema dell'anno 2007?

    Grazie


  • Super User

    La "r" la ho indicata soltanto per esempio.
    Sentiamo anche gli altri ma tra quelli che conosco è prassi comune tener separati i DDT di vendita da tutti gli altri.
    Potresti numerare quelli di vendita come V/xxx e tutti gli altri (resi c/riparazione etc....) come xxx per l'appunto.


  • User Attivo

    Scusa, ma non mi è chiaro il tuo problema...
    Emettere i DDT NON è obbligatorio, emettere la fattura è più che sufficiente. Tra una fattura "normale" ed una "accompagnatoria" non vi è praticamente differenza.

    Di sanare (cosa poi?) a posteriori "inventandoti" i DDT... DIMENTICA!!!!!
    Per "trasformare" le tue attuali fatture in "fatture differite"... dovresti specificare su ogni fattura emessa il riferimento del relativo DDT.
    Facile per le tue copie, ma per quelle già in mano ai clienti?
    Poi questa operazione di "inventare" i DDT a posteriori... attenzione, in caso di accertamento potrebbe costarti una cifra a 5 o 6 zeri.

    Tu dici di non aver specificato le spese di trasporto nelle fatture... embeh? Non è mica obbligatorio!

    Sinceramente, mi sfugge il tuo problema...


  • Super User

    Se ti può far sentire meglio sappi che la mia azienda fattura direttamente senza emissione preventiva di DDT e senza indicare costi di trasporto o simili e senza scrivere sulla fattura "accompagnatoria".
    I DDT li facciamo solo quando sono previste più consegne in un mese e fatturazione cumulativa.
    Mi pare poi di aver letto da qualche parte sul sito della Finanza che basta emettere la fattura nello stesso giorno della consegna (o spedizione) della merce e non occorre il DDT.


  • Bannato User

    Grazie per il vostro interessamento.
    Io so che per il commercio elettronico indiretto, essendo vendita per corrispondenza, devo effettuare il ddt o fattura accompagnatoria e no la sola ricevuta o fattura normale, perchè a quest'ultime mancherebbero i dati di trasporto espressi nel ddt. Comunque non ho parlato di fatture differite.

    Domande:

    1. in caso di ddt, ho l'obbligo di fornirlo al cliente?
    2. Se non è obbligatorio specificare le spese di trasporto nelle fatture, come si effettua un ddt, a mezzo di chi...., di cosa.....si effettua la spedizione?

  • User Attivo

    @computerland said:

    Io so che per il commercio elettronico indiretto, essendo vendita per corrispondenza, devo effettuare il ddt o fattura accompagnatoria e no la sola ricevuta o fattura normale, perchè a quest'ultime mancherebbero i dati di trasporto espressi nel ddt.

    Non so da chi ti arrivino queste informazioni ma... NON E' VERO.

    Comunque non ho parlato di fatture differite.

    Se emetti un DDT,la relativa fattura è una fattura differita (anche nell'ipotesi che la emetti il giorno stesso)

    caso di ddt, ho l'obbligo di fornirlo al cliente?

    SI

    1. Se non è obbligatorio specificare le spese di trasporto nelle fatture, come si effettua un ddt, a mezzo di chi...., di cosa.....si effettua la spedizione?

    Scusa, ma non mi è chiara la domanda...
    Sul DDT non è necessario (nè opportuno...) riportare nè prezzi, nè spese, nè altro...


  • Bannato User

    Forse se ti elenco tutta la mia problematica è meglio, cosi' forse mi puoi dire se, in caso di controlli, sono in regola oppure no e nell'eventualità che non lo fossi, cosa posso fare per mettermi in regola.
    Saresti cosi' cortese nel citarmi anche le norme, in mdo da farle presente al mio commercialista che di commercio elettronico non capisce nulla.

    Attività: commercio elettronico indiretto.

    1. Nelle fatture**** di vendita del 2007 (inizio attività), effettuate da me, mancano le specifiche dei costi di spedizione e non ho effettuato alcun Ddt per le vendite dei prodotti spediti.In caso di accertamento, sono in regola oppure no?

    2. Nell'anno 2008 ho effettuato solo un Ddt, per un reso al mio fornitore, e non ho effettuato neanche un Ddt per vendita (questo sempre grazie al mio commercialista), perchè pensavo che bastassero le ricevute di spedizione delle poste italiane.Fortunatamente nel 2008, sia nelle fatture che nelle ricevute, ho specificato le spese di spedizione delle poste italiane.Rimane il problema dei Ddt non effettuati.In caso di accertamento, sono in regola oppure no?

    3. Concordi con l'utente "criceto", nel differenziare le serie e quindi la numerazione dei ddt, in base alla tipologia (es. ddt vendita nr.01, ddt reso nr.01 ecc).In caso di accertamento, sono in regola oppure no?

    Grazie del supporto


  • Super User

    Perchè vuoi evidenziare le spese di spedizione?
    Non puoi limitarti ad inglobarle nel prezzo di vendita?
    Da quello che dici non mi pare che il tuo commercialista sia poi così scarso, a questo proposito hai già provato a sentirne altri?

    (Ho la sensazione che ci stiamo impantanando, forse è per questo che stanno intervenendo in pochi).


  • User Attivo

    @computerland said:

    1. Nelle fatture di vendita del 2007 (inizio attività), effettuate da me, mancano le specifiche dei costi di spedizione e non ho effettuato alcun Ddt per le vendite dei prodotti spediti.In caso di accertamento, sono in regola oppure no?

    SE l'importo delle fatture è pari all'importo pagato dal cliente, e SE sono state emesse e spedite nello stesso giorno in cui è stata spedita la merce, sei in una botte di ferro.
    (anzi, la seconda condizione dovrebbe venir espressa così: "a meno che non sia evidente che le fatture sono state emesse e spedite in ritardo rispetto ai termini fiscali")

    1. Nell'anno 2008 ho effettuato solo un Ddt, per un reso al mio fornitore, e non ho effettuato neanche un Ddt per vendita (questo sempre grazie al mio commercialista), perchè pensavo che bastassero le ricevute di spedizione delle poste italiane.

    Ed infatti è così.

    Allora, riassumiamo:

    • spedisci senza DDT -> emetti fattura immediata (o accompagnatoria), da spedire assieme alla merce o comunque da inviare al cliente lo stesso giorno della spedizione; sulla fattura sei libero di specificare o meno le modalità di spedizione (es. numero della LDV del corriere); ovvero, lo fai se ti è comodo, ma nessuno ti obbliga a farlo.
    • spedisci con DDT -> emetti fattura differita, entro il 15 del mese successivo (in realtà, meglio sarebbe emetterla entro fine mese), e sulla fattura differita DEVI specificare gli estremi del DDT

    Ci sono poi altre situazioni, nel caso la spedizione sia in triangolazione, ovvero che il TUO fornitore spedisca direttamente, su TUE istruzioni, al TUO cliente... ma non so se ti interessa, quindi evitiamo di fare confusione.

    1. Concordi con l'utente "criceto", nel differenziare le serie e quindi la numerazione dei ddt, in base alla tipologia (es. ddt vendita nr.01, ddt reso nr.01 ecc).In caso di accertamento, sono in regola oppure no?

    Non sono d'accordo: nessuna norma permette esplicitamente di farlo, e quindi in caso di controllo gli uomini in grigio potrebbero facilmente trovare qualcosa da ridire...

    Soprattutto se i DDT non sono numerosissimi, non vedo problemi a gestire una numerazione progressiva unica.
    Se invece sono numerosi, è indispensabile l'utilizzo di un software gestionale... e ci penserà lui a tener ordine, fregandosene della progressività dei numeri.


  • Bannato User

    @criceto said:

    Perchè vuoi evidenziare le spese di spedizione?
    Non puoi limitarti ad inglobarle nel prezzo di vendita?

    Perchè tali spese sono esente art. 15


  • Bannato User

    @Archimede2007 said:

    SE l'importo delle fatture è pari all'importo pagato dal cliente, e SE sono state emesse e spedite nello stesso giorno in cui è stata spedita la merce, sei in una botte di ferro.
    (anzi, la seconda condizione dovrebbe venir espressa così: "a meno che non sia evidente che le fatture sono state emesse e spedite in ritardo rispetto ai termini fiscali")

    Le fatture che fino ad ora ho effettuato, sono normali (no accompagnatorie).Cambia qualcosa?
    Cosa intendi per termini fiscali?

    @Archimede2007 said:

    Allora, riassumiamo:

    • spedisci senza DDT -> emetti fattura immediata (o accompagnatoria), da spedire assieme alla merce o comunque da inviare al cliente lo stesso giorno della spedizione; sulla fattura sei libero di specificare o meno le modalità di spedizione (es. numero della LDV del corriere); ovvero, lo fai se ti è comodo, ma nessuno ti obbliga a farlo.

    Visto che non ho nessun obbligo ad effettuare ricevuta o fattura, tranne se quest'ultima non viene richiesta esplicitamente dal cliente, non sono neanche obbligato ad effettuare il ddt?In pratica se non emmetto ricevuta o fattura non sono obbligato ad emettere ddt, giusto?

    @Archimede2007 said:

    • spedisci con DDT -> emetti fattura differita, entro il 15 del mese successivo (in realtà, meglio sarebbe emetterla entro fine mese), e sulla fattura differita DEVI specificare gli estremi del DDT

    Una volta emesso il ddt ho l'obbligo di fornirlo al cliente, anche se quest'ultimo non lo richiede?

    @Archimede2007 said:

    Non sono d'accordo: nessuna norma permette esplicitamente di farlo, e quindi in caso di controllo gli uomini in grigio potrebbero facilmente trovare qualcosa da ridire...

    Soprattutto se i DDT non sono numerosissimi, non vedo problemi a gestire una numerazione progressiva unica.
    Se invece sono numerosi, è indispensabile l'utilizzo di un software gestionale... e ci penserà lui a tener ordine, fregandosene della progressività dei numeri.

    Quindi me lo sconsigli?


  • User Attivo

    @computerland said:

    Perchè tali spese sono esente art. 15

    No.
    Sono esenti quando tu acquisti il servizio dalle poste (ma già se lo stesso servizio lo acquisti da un corriere diventano imponibili 20%).
    Quando questo stesso servizio lo riaddebiti al cliente, lo DEVI assoggettare alla stessa IVA a cui è soggetta la merce (tipicamente, 20%).

    Ovvero, ipotesi:

    • io acquisto merce a 100 + IVA
    • e pago il trasporto 5 (no IVA)

    Al cliente posso indifferentemente fatturare, a mia scelta:

    • 150 + IVA, solo merce, senza accennare alle spese di trasporto
    • 145 + IVA per la merce e 5 + IVA per il trasporto
    • 140 + IVA per la merce e 10 + IVA per il trasporto

    Il totale, nei tre casi, come vedi è sempre 150 + IVA... e fiscalmente sono tutti e tre corretti.

    A questo punto ti ripropongo la domanda: le fatture che hai emesso fino ad oggi... il totale (IVA compresa) coincide al centesimo con l'importo effettivamente pagato dal cliente? Oppure differisce per l'importo delle spese di trasporto? (Ovvero: tu ti sei fatto pagare le spese di trasporto, ma non le hai inserite in fattura e quindi ti sei fatto pagare una cifra superiore rispetto a quella della fattura)


  • User Attivo

    @computerland said:

    Le fatture che fino ad ora ho effettuato, sono normali (no accompagnatorie).Cambia qualcosa?
    Cosa intendi per termini fiscali?

    Le fatture "normali", "accompagnatorie" o "immediate" sono LA STESSA COSA. La differenza è tra "fattura immediata" e "fattura differita".
    "Termini fiscali" è il termine temporale entro quando devi emettere e spedire la fattura al cliente, e sono le ore 24 del giorno in cui la merce è stata spedita o consegnata direttamente al cliente.

    Visto che non ho nessun obbligo ad effettuare ricevuta o fattura, tranne se quest'ultima non viene richiesta esplicitamente dal cliente, non sono neanche obbligato ad effettuare il ddt?In pratica se non emmetto ricevuta o fattura non sono obbligato ad emettere ddt, giusto?

    Calma.
    Nelle vendite a distanza hai facoltà di non emettere nulla (no scontrino, no fattura, no DDT,... nulla), annotando solo sul registro dei corrispettivi.
    Secondo me gestionalmente è un casino, e ti ritrovi poi mille rogne con i clienti che pensano che hai venduto in nero... ma questo è un altra questione.
    Ma se fai così, non solo non sei obbligato ad emettere il DDT, ma anzi, NON DEVI emetterlo. Perchè se emetti un DDT di vendita, poi DEVI sempre emettere la relativa fattura!!!!

    Una volta emesso il ddt ho l'obbligo di fornirlo al cliente, anche se quest'ultimo non lo richiede?

    Il DDT, SE lo emetti, lo DEVI spedire assieme alla merce.

    Quindi me lo sconsigli?

    La numerazione "separata" dei DDT: si, la sconsiglio.


  • Bannato User

    La fatture emesse del 2007 non hanno la specifica delle spese di trasporto che il cliente ha pagato, in pratica il totale della fattura è quello del prodotto acquistato.
    Quelle del 2008 sono specificate come esempio, nel seguente modo:

    prodotto euro 10+iva
    imballo euro 1+iva
    spedizione esente art. 15 euro 5

    La spedizione la faccio pagare al cliente, anticipando io.
    Considera che posseggo la fattura di acquisto del prodotto, la fattura di acquisto dell'imballo e la fattura di acquisto della spedizione.

    La struttura della fattura è giusta?


  • Bannato User

    @Archimede2007 said:

    Le fatture "normali", "accompagnatorie" o "immediate" sono LA STESSA COSA. La differenza è tra "fattura immediata" e "fattura differita".
    "Termini fiscali" è il termine temporale entro quando devi emettere e spedire la fattura al cliente, e sono le ore 24 del giorno in cui la merce è stata spedita o consegnata direttamente al cliente.

    Quindi, se non emetto ddt, ma la solo fattura normale, spedita entro la giornata della spedizione, sono apposto?

    @Archimede2007 said:

    Calma.
    Nelle vendite a distanza hai facoltà di non emettere nulla (no scontrino, no fattura, no DDT,... nulla), annotando solo sul registro dei corrispettivi.
    Secondo me gestionalmente è un casino, e ti ritrovi poi mille rogne con i clienti che pensano che hai venduto in nero... ma questo è un altra questione.
    Ma se fai così, non solo non sei obbligato ad emettere il DDT, ma anzi, NON DEVI emetterlo. Perchè se emetti un DDT di vendita, poi DEVI sempre emettere la relativa fattura!!!!

    Quindi, l'obbligo è che se si emette un ddt di vendita, poi devo obbligatoriamente emettere la relativa fattura o ricevuta?