• User

    Dipendente pubblico e prestazione autonoma occasionale

    Ciao a tutti
    Anche quest'anno esco dal CAF quasi con la lacrime agli occhi.
    Vi scrivo perchè spero, come avete già fatto brillantemente un'altra volta, che mi diate qualche consiglio illuminante.

    Sono dipendente pubblico a tempo indeterminato in un Comune. Non ho partita IVA.
    Qualche giorno fa sono stato al CAF per il 730.

    La mia situazione redditi 2008:
    Guadagni

    • Redditi lavoro dipendente: 33.000 circa;
    • Redditi da prestazione autonoma occasionale: 3757 (di cui del 2008 ho già subito una detrazione di 751.00, cioè il 20%, di ritenuta d'acconto)

    Spese:

    • qualche medicina e visite mediche;
    • avevo anche delle fatture per la scuola materna del bimbo ma mi è stato detto che conta solo l'asilo nido;
    • avevo anche un corso d'aggiornamento professionale ma mi è stato detto che è detraibile sono da liberi professionisti).

    La botta nelle p..e:
    circa 1500 ? di tasse da pagare perchè, siccome sono nello scaglione di reddito che va dai 28.000 ai 55.000, la ritenuta d'acconto passa al 38 %.
    Quindi circa 750 e di tasse e altrettanti di acconto per il prossimo anno.

    Avete qualche consiglio da darmi?


  • Super User

    Se hai già sfruttato tutte le deduzioni e detrazioni che puoi vantare, temo di non poterti dare nessun consiglio particolare, se non pagare il saldo per il 2008 e amen.
    Sull'acconto, sei autorizzato a pagare di meno se pensi che il tuo reddito nel 2009 sarà molto più basso, ma non credo che sia il tuo caso e comunque sarebbe un azzardo sanzionabile se poi ti sbagliassi.

    Infine, se vuoi spalmare la botta, puoi ripartirla in sei mesi anzichè subirla tutta insieme (aggiungendo qualcosa di interessi) ma non so quanto questo ti possa consolare.


  • Super User

    Quello che è fatto è fatto.
    Tenga però presente che per le prestazioni occasionali quello che conta non è l'ammontare delle ricevute ma le risultanze dei suoi conteggi.
    Ovvero può detrarre qualsiasi costo per lei inerente (le discussioni con il fisco a dopo) quindi se lei ritenesse che la sua vacanza a Posillipo con soggiorno in albergo a 12 stelle sia inerente potrebbe detrarla (ovviamente esagero).
    Questi conteggi possono essere tenuti in carta da imballaggio senza alcuna formalità (in pratica un quadernetto è più che bastevole).
    Si tratta di indicare i proventi da una parte e le spese sostenute (più o meno inerenti) dall'altra parte e dichiarare soltanto il guadagno netto.


  • Super User

    Fondamentalmente è così, però Signo2000 tenga bene a mente che l'inerenza delle spese va anche saputa dimostrare, quando dovesse presentarsi la necessità...


  • User

    @OEJ said:

    Fondamentalmente è così, però Signo2000 tenga bene a mente che l'inerenza delle spese va anche saputa dimostrare, quando dovesse presentarsi la necessità...

    Si tratta di 2 prestazioni occasionali effettuate per altrettanti enti pubblici diversi da quello per cui lavoro (e gli enti pubblici sicuramente comunicheranno al fisco quanto mi hanno corrisposto).
    Per cui non mi sembra il caso di dichiarare di meno...


  • Super User

    Aspetta, il punto non è dichiarare meno. Il tutto è alla luce del sole, non pensare ci sia chissà quale magheggio.

    Tu devi dichiarare sia i compensi che hai percepito sia le eventuali spese inerenti che hai "subito", e queste le puoi conoscere solo tu.

    Come diceva Criceto, se per la prestazione in questione il committente è il Comune di Posillipo (posto che Posillipo sia Comune... non lo so!) e tu dimostri con una ricevuta dell'albergo che in quei giorni hai alloggiato a Posillipo, allora quella spesa è senza dubbio inerente e può essere portata a detrazione del reddito.


  • User

    Interessante.

    Fatemi capire però operativamente come dovrei fare.

    Da una parte presento la ricevuta dell'Ente pubblico che attesta il pagamento della prestazione occasionale (già defalcato del 20 % per ritenuta d'acconto).
    Unitamente a questa io dovrei presentare una dichiarazione ove espongo le spese sostenute in relazione a quell'incarico?

    Oppure la ricevuta dell'Ente la tengo per me e al CAF presento unicamente una mia dichiarazione dove attesto solo il netto conseguito (già depurato di ritenuta al 20% e delle spese)?

    Posso chiedervi anche quali sono le spese detraibili e come van dimostrate (es. benzina? come dimostro i km percorsi? a quale prezzo benzina?)


  • User

    Mi si riproporrà nel 2011 lo stesso problema di cui ai post precedenti.

    La domanda secca che faccio è questa:
    al CAF (non sparatemi vi prego!) dovrò portare la ricevuta rilasciata dall'Ente pubblico che mi ha liquidato la prestazione professionale oppure una mia dichiarazione dove riporto solo i guadagni=ricavi-spese?

    Tenete conto che non sono libero professionusta e non ho partita IVA.


  • Super User

    Vedo che non hai le idee chiare.
    Tu dovrai tenere una specie di contabilità abbastanza informale,

    1. prendi un foglio di carta e segni gli introiti AL LORDO della ritenuta di acconto su un foglio. In teoria dovresti segnare anche gli introiti ottenuti senza alcun pezzo di carta (tipo imbiancare la stanza del vicino)
    2. Su un altro foglio segni quello che ritieni possa essere stato un costo per produrre il reddito di cui sopra (Devi avere in mano i giustificativi fiscalmente validi, tipo ricevute fiscali pedaggi etc...)
      E' valida anche una autocertificazione per il costo al Km della tua auto (tariffe ACI) se la hai utilizzata per una trasferta o per muoverti nel luogo della prestazione..
    3. Dichiarerai la differenza tra il primo foglio ed il secondo
      4)Farai valere quanto subito come ritenuta nell'apposito rigo dell'unico.

    Al CAF porterai quindi le scartoffie unitamente alle risultanze della TUA contabilità.


  • User

    E al CAF sicuro al 100 % che mi diranno: "Ma Lei non è libero professionista, quindi dalle sue entrate non può dedurre nient'altro che medicine, visite mediche,...."

    Quindi se in tale evenienza qualcuno di voi sa suggerirmi una risposta tecnica per mettere in buca quelli del CAF mi farebbe un favore grandissimo (PS: grazie a voi già una volta gli ho fatto fare la figura dei cioccolatai).


  • Super User

    In tale deprecabile ipotesi la giusta risposta è quella di prendere tutti i documenti, scaricare dal sito il software del ministero, richiedere i codici e .... fare da se .


  • User Attivo

    @signo2000 said:

    E al CAF sicuro al 100 % che mi diranno: "Ma Lei non è libero professionista, quindi dalle sue entrate non può dedurre nient'altro che medicine, visite mediche,...."

    Quindi se in tale evenienza qualcuno di voi sa suggerirmi una risposta tecnica per mettere in buca quelli del CAF mi farebbe un favore grandissimo (PS: grazie a voi già una volta gli ho fatto fare la figura dei cioccolatai).

    Se ti rivolgi ad un CAF dove lavorano degli incapaci, la colpa è tua che non ti rivolgi ad altri... o credi che tutti i CAF siano identici? 😉

    Comunque al caf dovrai portare:
    Certificazione di ritenuta d'acconto rilasciata dall'ente.
    Ricevute delle spese connesse allo svolgimento dell'incarico.

    Dopodiché penseranno loro a tutto.


  • User

    Dopo tanto tempo torno a bazzicare questo forum, perchè ho un dubbio.
    Vediamo se riuscite a risolverlo.

    Quest'anno ho accumulato svariate prestazioni occasionali: diciamo che sono attività tecniche che si esauriscono nel giro di 2/3 giorni, della stessa tipologia, però cambiano sempre i committenti (al 99% privati senza partita IVA).

    Quello che mi chiedevo è questo:

    • Invece che fare un casino di dichiarazioni per ogni prestazione occasionale svolta, posso farne una unica cumulando tutti gli importi e indicando i dati catastali di tutti gli immobili oggetto delle mie prestazioni?

    • E' obbligatorio indicare sempre il Committente oppure se cumulo gli importi posso ometterlo?