• User

    Buongiorno e grazie per i complimenti.

    • La Legge dice che vi è l'obbligo di bollare le ricevute con importo superiore a € 77,47, pertanto (visto che ne producete una per l'Associazione ed una per il Socio) potete anche invitare il Socio ad applicare il bollo esclusivamente sulla sua copia (essendo richiesta la bollatura di una copia). Se desiderate bollare anche la Vostra, certamente dovete inserire in prima nota l'uscita per l'acquisto dei bolli.
    • Quando inizia la collaborazione tra Associazione ed istruttore, bisogna predisporre un contratto tra le parti per regolare il rapporto (Lege 342/2000 valida se l'istruttore è nella posizione di studente, pensionato o ha un altro reddito di lavoro). Non vi è un contratto tipo, l'importante è che vengano rispettati i requisiti di Legge.
    • Non è l'istruttore ma l'Associazione che deve predisporre il 770 anche per poche decine di euro. Il modello è da predisporre qualora vengano erogati compensi e/o rimborsi ex Lege 342/2000.

    I migliori saluti,
    Gabriele Aprile
    Gruppo di studio MOVIDA


  • User Newbie

    ok, ho capito cosa defe fadre l'asd; l'istruttore invece non deve dichiararli se non supera i 7500? giusto?

    esiste un fac-simile del contratto?

    ringrazio nuovamente


  • User

    L'istruttore formalmente dovrebbe portarli in dichiarazione, anche se fino a 7500 euro non sono tassati.
    Probabilmente sul web è possibile trovare una bozza di contratto ex Lege 342/2000. Per scelta i nostri fac simili li forniamo esclusivamente ai nostri clienti.

    I migliori saluti,
    Gabriele Aprile
    Gruppo di studio MOVIDA


  • User

    Ciao,
    mi occupo anche io di ASD e credo che non sia obbligatorio inviare l'Eas da associazioni con solo cf, in quanto non svolgono attività commerciale e se iscritte al COni, così leggo nelle istruzioni.
    Corretto?
    Grazie


  • User

    Buongiorno,
    se l'asd raccoglie solo quote sociali è esentata. Se raccoglie anche quote attività ed è iscritta al CONI, il modello EAS è da inviare in forma semplificata.
    I migliori saluti,
    Gabriele Aprile
    Gruppo di studio MOVIDA


  • User Newbie

    Buongiorno

    Confermo ciò che ha scritto Dittaprile

    le asd, sono esentate dall'imposta di bollo per le ricevute delle quote associative, anche se eccedono l'importo di ? 77,47. Occorre però indicare nella ricevuta la seguente indicazione:

    Esente da bollo in modo assoluto ? articolo 7 ? Tabella ? allegato B D.P.R. 26 ottobre 1972, numero 642.

    Il percipiente (l'istruttore, il tecnico, l'allenatore) non sarà tenuto a riportare nella propria dichiarazione dei redditi, i compensi percepiti nell'anno solare precedente, SOLO se inferiori ad ? 7.500,00.

    Se tale limite verrà superato, il compenso dovrà essere indicato in dichiarazione, ma con effetti differenti a seconda se l'eccedenza è stata assoggettata a ritenuta d'acconto o d'imposta


  • User

    Gentili amici, a mio avviso c'è un pò di confusione... come si fa il mod. 770 e la certificazione dei compensi se non c'è ritenuta d'acconto ?

    saluti francesco


  • User Newbie

    Le associazioni che corrispondo compensi agli istruttori, ai sensi della legge 133/1999 - Legge 289/2002 (i cosiddettì compensi per lo svolgimento di attività sportive dilettantistiche), assumono la veste di sostituti d'imposta e sono obbligati a presentare il modello 770, anche per gli importi che non eccedono ? 7.500,00 e, dunque, senza alcuna ritenuta, d'acconto o d'imposta che sia.

    Ma c'è di più, sono tenuti anche a rilasciare la certificazione entro il mese dell'anno successivo all'erogazione

    Nella certificazione, si dovrà specificare che trattasi di compensi ai sensi della Legge 133 e successive e nel modello 770, si dovranno indicare tutti gli estremi del percipiente, senza annotare, ovviamente, alcuna ritenuta (sempre entro il limite di ? 7.500,00)

    Una cosa suggerisco: è sempre bene, pur non essendo obbligatorio, stipulare una lettera d'incarico tra l'associazione ed il percipiente (istruttore, tecnico che sia).
    In sede di verifica da parte dell'Agenzia delle Entrate, mi ha fatto comodo avere una lettera firmata da entrambe le parti, con allegati gli attestati che certificano le idoneità degli istruttori 😉


  • User Newbie

    Ciao, ho bisogno di alcune delucidazioni a proposito dell’imposta di bollo sugli atti prodotti dalle associazioni sportive dilettantistiche non commerciali.
    Situazione: in riferimento ad una ASD non commerciale, federata al Coni e a Fitarco ho letto in alcune guide in rete che è prevista un’imposta di bollo di 1,81 € per ogni quietanza superiore a 77,47€.
    In particolare nella guida diffusa dall’agenzia delle entrate a pag.18 si legge:

    “L’IMPOSTA DI BOLLO
    Le società e le associazioni sportive dilettantistiche devono versare l’imposta di bollo per atti,
    documenti, istanze, contratti (o copie), estratti, certificazioni e attestazioni da loro poste in essere o richieste.
    Non sono inoltre esentati dal pagamento dell’imposta di bollo per le quietanze emesse per la riscossione e per il versamento delle quote e dei contributi associativi (ad esempio per le quote sociali o per la partecipazione ai corsi ed alle attività sociali).
    L’esenzione dal pagamento dell’imposta di bollo è invece prevista per le Federazioni sportive e gli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni. “

    ... senza specificare se esistono ulteriori esenzioni.

    Su questo forum ho trovato un utente (al quale faccio i miei complimenti perché deve conoscere davvero bene la materia) che ha scritto qualche post sopra:

    “le asd, sono esentate dall'imposta di bollo per le ricevute delle quote associative, anche se eccedono l'importo di € 77,47. Occorre però indicare nella ricevuta la seguente indicazione:

    Esente da bollo in modo assoluto – articolo 7 – Tabella – allegato B D.P.R. 26 ottobre 1972, numero 642.

    Il percipiente (l'istruttore, il tecnico, l'allenatore) non sarà tenuto a riportare nella propria dichiarazione dei redditi, i compensi percepiti nell'anno solare precedente, SOLO se inferiori ad € 7.500,00.

    Se tale limite verrà superato, il compenso dovrà essere indicato in dichiarazione, ma con effetti differenti a seconda se l'eccedenza è stata assoggettata a ritenuta d'acconto o d'imposta”

    Sono andato a cercarmi il D.P.R del 26 ottobre 1972 ed effettivamente al comma 3 dell’articolo 7 esenta dall’imposta di bollo anche le associazioni sportive e smentisce completamente quanto afferma la guida dell’Agenzia delle entrate.

    Ora... chi ha ragione?
    Per me ha ragione il D.P.R, ma vorrei sapere ci sono altri elementi a sostegno.
    Come posso mettere a tacere alcuni soci che sostengono di aver esposto la nostra ASD a sanzioni?
    Le uniche ricevute emesse sono quelle della quota associativa e per i corsi dei principianti... i nostri istruttori o amministratori non ricevono compensi di alcun genere.
    Grazie in anticipo per qualsiasi delucidazione.


  • User Newbie

    Salve a tutti, sono nuova del forum e chiedo scusa in anticipo se commetterò errori.
    Faccio parte di una neo asd non commerciale con solo codice fiscale, in attesa di benestare FITARCO e quindi il passo successivo sarà essere riconosciuta CONI.

    Stiamo raccogliendo contributi per l'acquisto del materiale necessario all'attività e chi così gentilmente ci elargisce denaro vorrebbe poterlo detrarre.

    So che per emettere fattura per sponsorizzazioni (con relativo contratto di sponsorizzazione) bisogna avere partita iva ed optato per il regime fiscale agevolato e non è il nostro caso; per accedere alle erogazioni liberali mi sembra si debba essere costituiti da almeno un anno ed essere iscritti in qualche lista presso l'Agenzia delle Entrate, non credo possiamo usare neanche questa soluzione anzi se qualcuno potesse darmi delucidazioni lo ringrazio.

    Possiamo emettere ricevute per contributi pubblicitari? Se sì in che modo? Quali sono le agevolazioni per il privato/ditta che presumo debba erogare con una tracciabilità? Non riesco a trovare notizie nella normativa per questo tipo di contributi, eppure so che altre associazioni li usano ma...
    Grazie e ciao.


  • User Newbie

    Salve,
    siamo un'asd con partita iva e abbiamo il regime agevolato 398.
    La mia domanda riguarda le sponsorizzazioni che noi riceviamo da ditte.
    Faccio un esempio:
    una ferramenta decide di sponsorizzarci con 500 euro.
    io emetto fattura a lui intestata
    con imponibile 413,22
    iva 21% 86,78
    totale fattura 500 euro.

    E corretto?????

    grazie


  • User Newbie

    @crissy said:

    Salve a tutti, sono nuova del forum e chiedo scusa in anticipo se commetterò errori.
    Faccio parte di una neo asd non commerciale con solo codice fiscale, in attesa di benestare FITARCO e quindi il passo successivo sarà essere riconosciuta CONI.

    Stiamo raccogliendo contributi per l'acquisto del materiale necessario all'attività e chi così gentilmente ci elargisce denaro vorrebbe poterlo detrarre.

    So che per emettere fattura per sponsorizzazioni (con relativo contratto di sponsorizzazione) bisogna avere partita iva ed optato per il regime fiscale agevolato e non è il nostro caso; per accedere alle erogazioni liberali mi sembra si debba essere costituiti da almeno un anno ed essere iscritti in qualche lista presso l'Agenzia delle Entrate, non credo possiamo usare neanche questa soluzione anzi se qualcuno potesse darmi delucidazioni lo ringrazio.

    Possiamo emettere ricevute per contributi pubblicitari? Se sì in che modo? Quali sono le agevolazioni per il privato/ditta che presumo debba erogare con una tracciabilità? Non riesco a trovare notizie nella normativa per questo tipo di contributi, eppure so che altre associazioni li usano ma...
    Grazie e ciao.

    Salve.
    Adesso mi trovo io nella tua stessa situazione. Mi potresti essere d'aiuto e rispondere alle tue stesse domande. Grazie