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fattura non valida ai fini fiscali
Buongiorno a tutti,
ho una sim 3 con contratto di abbonamento per uso non business. (tassa di concessione 5E). Vorrei però portarlo in detrazione, la materia mi sembra controversa. La 3 però mi da una 'fattura' con scritto: non valida ai fini fiscali. Che valore ha questa scritta? anche se è un contratto family non ho diritto ad una fattura?Grazie a tutti
Michele
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Se c'è scritto "non valido" significa che non è una fattura ma qualcos'altro... per quanto, per legge, ogni documento che riporta i dati tipici delle fatture sono fatture, comunque l'emittente le chiami.
Peraltro, mi pare molto strano che una bolletta telefonica non abbia valenza di fattura... è improbabile che non ci siano indicati i tuoi dati anagrafici, l'imponibile, l'IVA eccetera...Detto questo, puoi sempre pretendere la fattura da qualunque fornitore, e quello è obbligato a rilasciartela.
Sul tema della deduzione dei contratti "non business" il tema è, come affermi anche tu, controverso.
Per me personalmente conta la sostanza, al di là della formula contrattuale usata, e dunque le spese telefoniche io le tratto sempre allo stesso modo, che il contratto si chiami "home", "family", "business" o "Gianfilippo".
Ma altri colleghi hanno posizione più rigorose e dunque non posso darti certezze.
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Per quanto riguarda la deduzione dei costi telefonici non business io considero sempre l'iva indetraibile ed il costo deducibile al 50% di quello ammesso fiscalmente (la normativa in vigore ammette una deducibilità delle spese telefoniche pari all'80% di quelle sostenute). Esempio se sostengo un costo di 100,00 il fisco ammette una deduzione di 80,00. Nel caso di deducibilità al 50% io deduco il 50% di 80,00 ossia 40,00.
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Ognuno la vede a modo suo... :bho:
Possibile che non ci siano mai state risoluzioni o circolari sulla questione?
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Generalmente io mi avvalgo del Frizzera, dove puoi trovare tutti i riferimenti normativi in materia. Considera però che nella pratica poi ognuno da un'interpretazione personale a seconda di come interpreta la norma.
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Per quanto riguarda la detrazione dell'IVA secondo me è indetraibile in quanto per "vederti scritto" il nr di partita IVA, elemento essenziale per la detrazione, avresti dovuto fare un contratto business (e quindi tassa di concessione a 25,82?).
Discorso diverso è la deducibilità per le dirette: dal TUIR infatti è stato rimosso il riferimento alla tassa di concessione governativa, quindi, stante l'inerenza al reddito di impresa/lavoro autonomo puoi dedurti la spesa.
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@Eichi Okabe said:
per "vederti scritto" il nr di partita IVA, elemento essenziale per la detrazione
Anche questo, onestamente, non mi convince molto, anche se l'ho letto diverse volte nel forum.
Nella fattura il numero di partita IVA del cliente non è un elemento richiesto dall'articolo 21 e non conosco sinceramente nessuna legge che imponga il numero di partita IVA come condizione per la detraibilità.
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Concordo con OEJ l'indicazione della partita Iva del cliente non è elemento essenziale per l'esistenza della fattura e quindi per la detraibilità dell'Iva.