• Bannato User Attivo

    Ciao Rubis, non serve che cerchi. Cercando altre risposte per cose d'ufficio ho trovato in un articolo de "il notiziario" della seac di giugno 2009 che hai perfettamente ragione tu: se il soggetto è iscritto a una forma previdenziale obbligatoria ed è fiscalmente a carico il riscatto di laurea è deducibile per il familiare (genitore). Se al contrario non è iscritto a nessuna forma previdenziale ed è fiscalmente a carico il riscatto di laurea è detraibile per il familiare.
    Nel caso di ste295 avremo:

    • deducibilità quadro cm: no
    • deducibilita da altri redditi: si quadro rp
    • deducibilità genitori : solo se fiscalmente a carico (reddito lordo inferiore € 2840,51)

  • User

    Conte ma che belle notizie mi dai!!! :vai:

    Io a parte i (bassi) redditi professionali non ho altri redditi da cui dedurre, quindi dedurranno l'intera cifra i miei genitori

    Essendo a carico di entrambi i genitori al 50%, il riscatto laurea andrà dedotto necessariamente per metà dai redditi di entrambi, oppure è possibile dedurlo dai redditi dei due genitori anche in % diverse (tipo 20% da uno e 80% dall'altro, 0% e 100%, ecc.)?

    grazie ancora! 🙂


  • User

    Qualcguno può rispondere alla mia ultima domanda?

    p.s. Conte dove seiiiiiiiii? :crying:


  • Bannato User Attivo

    Cioa ste295, eccomi qua! Vista la gaffe della detrazione/deduzione ho preferito controllare bene prima di rispondere.
    Ti riporto integralmente quanto scritto nelle istruzioni del mod.730 (indicazioni che valgono anche per il modello Unico)
    *"*Quando l?onere è sostenuto per i familiari a carico la detrazione o la deduzione spetta al contribuente al quale è intestato il documento
    [LEFT]che certifica la spesa. Se, invece, il documento è intestato al figlio fiscalmente a carico, le spese devono essere suddivise
    tra i due genitori in relazione al loro effettivo sostenimento. Qualora i genitori intendano ripartire le spese in misura diversa dal
    50 per cento devono annotare nel documento comprovante la spesa la percentuale di ripartizione. Ovviamente, se uno dei due
    coniugi è fiscalmente a carico dell?altro, quest?ultimo può sempre considerare l?intera spesa sostenuta, ai fini del calcolo della detrazione[/LEFT]
    o della deduzione."
    Un apiccola precisazione: la percentuale di sostenimento non è legata alla detrazione per figli a carico, quindi puoi essere indicato al 100% a carico del papà e il tuo onere deducibile/detraibile viene ripartito al 50% tra mamma e papà, l'importante è che sul documento sia indicato la quota di ognuno.


  • User Attivo

    Interessante discussione.
    Volevo solo precisare per stele295 che, non avendo aderito inizialmente al regime nuove iniziative, adesso non puoi optare per tale regime.:ciauz:


  • User

    Grazie, siete preziosi 🙂


  • User Newbie

    Ciao,
    ho letto i vostri post relativi al riscatto degli anni di laurea e vorrei chiedervi delle delucidazioni.
    Sono un praticante avvocato in procinto di sostenere l'esame di stato, non sono ancora abilitato e non possiedo alcuna P.Iva in quanto non produco alcun reddito...
    Stavo pensando di prendere il patrocinio, iscrivermi alla cassa forense e fare domanda per il riscatto degli anni di laurea e di pratica come mi sembra voi abbiate già fatto e quindi vorrei chiedervi:
    1- dopo quanto tempo vi è arrivato il prospetto relativo al riscatto?
    2- vorrei aprire la p.iva a gennaio aderendo al famoso forfettino in prospettiva di alcuni introiti da fatturare a fine 2011(cmq al di sotto dei 2.800? in modo da risultare ancora a carico dei miei), può mio padre dedursi l'intera cifra?
    3- nell'ipotesi in cui decidessi di optare per il pagamento rateale sarà sempre mio padre a dover portare in deduzione le relative quote per l'intero quinquennio o nell'ipotesi in cui dal 2012 riuscissi a fatturare più di 2800 sarei IO tenuto a portarli in deduzione??
    4- rimanendo sotto i 2800? per il 2011 quanto sarei tenuto a pagare alla cassa oltre alle spese di riscatto?
    Ogni vostro consiglio ulteriore è ben accetto...
    Sperando in una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente.
    Grazie


  • Bannato User Attivo

    Per FREQUENTATI:
    i messaggi privati non servono per riproporre le stesse identiche domande che fai sul forum, se hai fretta puoi rivolgerti a un professionista della tua città e pagare la relativa parcella.


  • User Newbie

    Scusami Conte, davvero non volevo sembrare scortese, semplicemente avevo paura che non riuscissi a notare il mio post...
    Scusami ancora


  • User Newbie

    Nessuno????Grazie cmq


  • User

    @frequentati said:

    Sono un praticante avvocato in procinto di sostenere l'esame di stato

    In bocca al lupo, visto che gli scritti sono proprio oggi!

    @frequentati said:

    non sono ancora abilitato e non possiedo alcuna P.Iva in quanto non produco alcun reddito...
    Stavo pensando di prendere il patrocinio, iscrivermi alla cassa forense e fare domanda per il riscatto degli anni di laurea e di pratica come mi sembra voi abbiate già fatto e quindi vorrei chiedervi:
    1- dopo quanto tempo vi è arrivato il prospetto relativo al riscatto?

    In base all'art. 6 del Regolamento (che puoi scaricare qui cassaforense.it/Cassafor/Documentazione/Normativa/lr.cfm?action_join=47 ) dovrebbero deliberare entro 120 gg dalla domanda di riscatto, nella realtà prima di un paio d'anni non riceverai nulla.
    Pro: paghi nel 2013 con i prezzi di riscatto del 2011.
    Contro: C'è il rischio che quando inizierai a pagare il riscatto non sarai più a carico dei tuoi, perchè avrai un reddito superiore ai 2800 circa, ma non ancora così alto da poter dedurre totalmente il riscatto.

    @frequentati said:

    2- vorrei aprire la p.iva a gennaio aderendo al famoso forfettino in prospettiva di alcuni introiti da fatturare a fine 2011(cmq al di sotto dei 2.800? in modo da risultare ancora a carico dei miei), può mio padre dedursi l'intera cifra?

    Si, dai redditi IRPEF dell'anno in cui effettivamente viene pagato il riscatto (stai attento a quanto ho scritto come "contro" nel precedente punto)

    @frequentati said:

    3- nell'ipotesi in cui decidessi di optare per il pagamento rateale sarà sempre mio padre a dover portare in deduzione le relative quote per l'intero quinquennio o nell'ipotesi in cui dal 2012 riuscissi a fatturare più di 2800 sarei IO tenuto a portarli in deduzione??

    Tuo padre potrà dedurre solo le somme versate negli anni in cui eri a suo carico, e tu le altre. Se quando non sarai più a carico di tuo padre, non sei sicuro di avere dei redditi personali sufficientemente alti da poter dedurre le somme versate a titolo di riscatto, potresti optare per il riscatto in unica soluzione (è una mazzata, ma non paghi gli interessi e tuo padre potrebbe dedurre tutto subito). Tra l'altro, la deduzione è tanto più vantaggiosa quanto più alta è l'aliquota IRPEF del contribuente che deduce... ed immagino che tuo padre abbia un'aliquota IRPEF più alta della tua, visto che almeno all'inizio mi sembra di capire avrai bassi redditi.

    @frequentati said:

    4- rimanendo sotto i 2800? per il 2011 quanto sarei tenuto a pagare alla cassa oltre alle spese di riscatto?

    Qui trovi tutto cassaforense.it/Cassafor/Documentazione/GuidaPrevidenziale/Iscrizioni/iscrizioni_pg.cfm?pag=02

    Comunque per il 2011 sono dovuti:

    • contributo soggettivo di base: 13% dei redditi dichiarati, con un contributo minimo di ? 2.400 (ridotto del 50% se hai meno di 35 anni)
    • contributo soggettivo modulare obbligatorio: 1% dei redditi dichiarati, con un contributo minimo di ? 180 (ridotto del 50% se hai meno di 35 anni)
    • contributo integrativo: 4% del fatturato (che però addebiti al cliente in fattura, è la c.d. CPA)

    @frequentati said:

    Ogni vostro consiglio ulteriore è ben accetto...

    Fai bene i tuoi conti perchè con il forfettino non puoi dedurre il riscatto e nemmeno gli altri contributi previdenziali che versi alla Cassa, però finchè sei a carico di tuo padre può dedurli lui (sempre che sia un soggetto IRPEF).
    Comuque, se già sai che fatturerai così poco valuta se non ti convenga piuttosto il regime ordinario, invece del forfettino:

    • con il forfettino paghi l'imposta sostitutiva del 10% su TUTTO il reddito;
    • con il regime ordinario paghi l'IRPEF (secondo scaglioni) solo sul reddito che eccede i 4800 annui.

    Spero di esserti stato utile!