• User

    Omesso versamento IVa mensile, assorbito dal credito IVA annuale

    Salve a tutti... problema...

    • omesso versamento IVA liquidazione mese maggio 2008 ? 5.000
    • riporto il debito nel quadro VH ma non nel quadro VL dell'Iva non avendo eseguito alcun versamento.
    • globalmente la dichiarazione annuale Iva dell'anno 2008 chiude con un credito di ? 2.000
    • in data 16/03 scadenza del versamento dell'IVA annuale, compilo un F24 per ravvedimento operoso omesso versamento liquidazione mese maggio 08, pagando però le sole sanzioni calcolate su ? 5.000 e gli interessi dal 16/06/2008 al 16/03/2009. Non verso nulla per l'imposta in quanto alla data del 16/03/09 in sede di IVA annuale non vi è più alcun debito di imposta.
      E' corretto il comportamento..? Purtroppo non trovo scritto nulla che dica che il modo nel quale si è operato non sia corretto ma non trovo nemmeno nulla che dica che lo sia. Il ravvedimento prevede che vengano pagate le sanzioni, gli interessi e l'imposta se dovuta. Nel mio caso l'imposta non è dovuta.... Putroppo successivmante si è ricevuto avviso bonario e poi cartella esattoriale con richiesta sanzioni ed interessi omesso versamento. Sono state presentate varie istanze ma l'ufficio dell'Ade è sempre rimasto muto. Ora sono scaduti i termini per ricorso contro cart.esattoriale e l'unica strada è presentare istanza di rimborso di quanto pagato con cart.esatt. (obbligati al pagamento per non incorrere nella sospensione di notevoli incassi di lavori eseguiti) allegando tutto quanto dimostri o avvalli il comportamento tenuto in modo di obbligare l'Ufficio a procedere al rimborso.
      Grazie a chi saprà dare una risposta magari con qualche riferimento che avvalli a questo punto la correttezza o meno dell'operato...

  • Super User

    Ritengo il comportamento adottato non corretto. Nel momento in cui hai effettuato il ravvedimento operoso dell'omesso versamento avresti dovuto versare anche l'imposta (e non solo la sanzione e gli interessi) e ricomprendere l'imposta versata nell'importo di cui al corrispondente rigo del quadro VL.
    Saluti.


  • User

    Ciao. piu o meno è la risposta che verbalmente hanno dato all'Ade, solo che però nessuno è stato in grado di dirmi dove poter leggere che c'era quell'obbligo. Leggendo poi le istruzioni della dichiarazione Iva si legge proprio che gli omessi versamenti mensili confluiscono automaticamente nel saldo annuale, per cui nel momento in cui ha fatto il ravvedimento non avevo più alcun debito di imposta... Ma non c'è in giro davvero nulla di specifico che dica senza alcuna ombra di dubbio il comportamento da tenere nel nostro caso... La legge sul ravvediemento specifica proprio che il ravvedimento è valdio quando vengono versate sanzioni, interessi e l'imposta se dovuta.! Perchè devono scrivere "imposta se dovuta" se lo specificano vuol dire che in alcuni casi come potrebbe essere il mio, o nel caso magari degli omessi versamenti di acconto irpef... alla fine per ravvedersi sia sufficente versare le sole sanzioni ed interessi. E' proprio così sbagliato come ragionamento?
    Grazie per la risposta..:smile5:
    Mario.


  • Super User

    L'art. 13 c. 2 del Dlgs. 472/97 stabilisce che "Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del **pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, **nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno".
    L'espressione "quando dovuti" sta a significare che puoi effettuare il ravvedimento anche per una fattispecie diversa da quella riguardante l'omesso o carente versamento di un tributo. Ad esempio se invii una dichiarazione dei redditi entro 90 gg. dalla scadenza devi pagare una sanzione usufruendo del ravvedimento e quindi della corrispondente riduzione prevista dalla legge. Come vedi usufruisci del ravvedimento per una fattispecie che non implica l'omesso o carente versamento di un tributo. Diversamente, se usufruisci del ravvedimento per l'omesso o carente versamento di un tributo il ravvedimento si perfeziona solo attraverso il versamento del tributo (o della differenza), della sanzione e degli interessi. Tutt'al più il versamento di queste tre voci può avvenire in momenti diversi, ma comunque deve essere effettuato per cui ritengo che il mancato versamento del tributo non abbia fatto perfezionare la procedura del ravvedimento operoso.
    Saluti.


  • User

    Grazie per la risposta... Però io avrei qualche obiezione:
    se avessi eseguito il ravvedimento operoso prima della fine dell'anno 2008 concorderei pienamente con la tua risposta. Il ravvedimento però è stato fatto in sede di compilazione dell'IVA da dichiarazione annuale nella quale il debito mensile veniva assorbito/azzerato/compensato dal totale iva a credito dell'anno (per versamenti e acquisti) per cui alla data della regolarizzazione non vi era più alcun debito di imposta e si è proceduto pertanto a versare le sole sanzioni o interessi. Come succede paracchie volta per la regolarizzazione degli omessi versamenti degli acconti IRPEF.
    L'Imposta si versa in sede di unico quale saldo, mentre si paano le sanzioni e gli interessi calcolati sugli importi dovuti quale acconto ma che non sono stati versati.
    Non è corretto...?


  • Super User

    Se il debito originario viene totalmente compensato con il credito che scaturisce dalla dichiarazione annuale dovrai presentare il Mod. F24 a zero ed effettuare il ravvedimento solo con riferimento alla sanzione dovuta per ritardata presentazione del Mod. F24 a zero.
    Quindi sei in presenza di una fattispecie diversa dal ravvedimento per omesso o carente versamento.
    Saluti.


  • User

    Diciamo così che nel quadro VL alla fine tra iva acquisti, Iva vendite e versamenti realmente effettuati scaturiva un saldo a credito, pertanto il debito della liquidazione mensile veniva assorbito completamente . Comunque questa per me è una risposta importante. Ho presentato un'istanza all'Ade sostenendo di aver operato correttamente e pertanto il ravvedimento doveva ritenersi corretto. In subordine è stato richiesto al limite di comminare una sanzioneper la mancata presentazione di F24 a zero. Il funzionario dell'Ade ha detto no... Secondo me comunque non dovevo presentare f24 a zero in quanto non vi era più alla data del versamento alcun debito di imposta.
    Per caso tu hai letto qualche cosa che dica che in quel caso bisogna comportarsi come hai scritto... Qualche circolare o risoluzione o qualunque altro documento?? Purtroppo ora qualsiasi istanza presenti dovrà essere corredata da documentazione che provi che il comportamento tenuto al massimo può essere punito con il pagamento di una sanzione per la mancata presentazione di F24 a saldo zero. Grazie.


  • Super User

    L'errore nasce dal fatto che a rigo VL29 avresti dovuto inserire anche il debito IVA di maggio 2008 proprio perché la regolarizzazione dell'omesso versamento è avvenuta con ravvedimento operoso.
    Saluti.


  • User

    Lo so.. effettivamente è una situzione alquanto anomala... il probelma è che ho riportato un esempio così tanto per riportare dei dati che rendessero l'idea. Purtroppo i fatti si riferiscono all'anno 2006. Ora l'unica strada che rimane per recuperare quanto già è stato versato 3 settimane fa, (circa 10.000 euro) per le sanzioni come da cartella esattoriale ricevuta, è quella dell'istanza di rimborso. Tieni presente che è già stato ricevuto avviso bonario sulla base del quale a seguito colloquio con call center era stata presentata istanza all'ade che però non ha sorito alcun effetto. Poi è stata ricevuta cartella esattoriale per la quale è stata presentata istanza di annullamento in via di autotutela anch'essa senza alcun esito. Nel frattempo confidando nei funzionari dell'ade è trascorso il termine per ricorrere contro la cartella esattoriale che per motivi di blocco di pagamenti (enti pubblici) si è dovuto pagare riservandosi la possibilità appunto di chiedere rimborso con apposita istanza. Credo che sia l'unica strada rimanente. Il probelma è che dovrei sostenere i motivi della richiesta di rimborso con documentazione che provi la correttezza dell'operato. Insomma nessuno ha rubato nulla, nessuno si è avvantaggiato. Era stato fatto il ravvedimento ancor prima di ricevere avviso bonario e poi non ho trovato nulla che dica senza alcun equivoco di sorta che ciò che è stato fatto non sia corretto.... Qulalche idea o aiuto...??? e..... Grazie...... :smile5:


  • User

    Ulteriore considerazione... a fronte del mancato versamento dell'iva mensile si riceve un'avviso di irregolarità. In tale avviso l'Ade richiede il pagamento delle sole sanzioni (ridotte poi ad 1/3) oltre ad interessi. Non richiede nulla per iva in quanto tale debito per l'omesso versamento mensile risulta azzerato avendo concorso a formare il credito/debito dell'Iva dovuta in sede di dichiarazione annuale. ergo... non vi era più imposta dovuta.. Giuso...?


  • User Attivo

    Il discorso del ravvedimento entro la fine dell'anno e non in sede di dichiarazione annuale non regge.
    Il ravvedimento operoso va fatto entro 30 giorni ovvero entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui si è commessa l'infrazione ovvero entro un anno se non è prevista dichiarazione.
    Quindi, nel tuo caso, il ravvedimento operoso poteva benissimo essere fatto in sede di dichiarazione annuale (termine lungo), versando l'imposta risultante dalla liquidazione del mese di riferimento (maggio), gli interessi e le sanzioni. Nella dichiarazione (se non sbaglio hai detto anno 2006), andavano inseriti: nel quadro VH5 l'importo a debito per tale mese, nel quadro VL, al rigo VL25 l'importo degli interessi versati per ravvedimento operoso, e al rigo VL29 l'importo complessivamente versato a titolo di imposte e interessi.
    In tale modo avresti perfezionato il ravvedimento operoso e avresti avuto un maggior credito iva.
    Ricevuto l'avviso bonario (per omesso versamento dell'iva di maggio), avresti dovuto pagare entro 30 giorni (la sola sanzione ridotta a 1/3 ed eventuali interessi). Non avendolo fatto, purtroppo, devi pagare la sanzione piena.
    Le somme versate (inutilmente), ritenendo di aver effettuato il ravvedimento, sono state, a questo punto, percepite indebitamente dall'ADE e, pertanto, occorre fare richiesta di rimborso (visto che la cartella è stata già pagata e non è più possibile sgravarle).

    Ciao:ciauz:


  • User

    Normalmente al momento dell'avviso di irregolarità avresti potuto chiarire il problema e si sarebbe risolto.

    Nella pratica in casi simili io mi comporto così:

    • in dichiarazione lo indico come pagato, incrementando il credito a saldo;
    • presento un F24 con versamento dell'IVA mensile (o trimestrale) più sanzioni e interessi, contemporaneamente utilizzo il credito scaturito in sede di saldo annuale.

    In questo modo i programmi di assegnazione automatica dell'ADE riescono a collegare i singoli versamenti con i valori indicati in dichiarazione

    per ora non ho mai ricevuto contestazione dall'ADE.


  • User

    Ma scusa.. al momento in cui ho perfezionato il ravvedimento non avevo più imposta dovuta per il mese di maggio. Il nuovo debito o credito verso l'erario era rappresentato da quanto risultante nel quadro VL che tiene conto dell'IVA acquisti dell'IVA vendite e dei versamenti effettivi eseguiti in corso d'anno e nel nostro caso altre a non ritrovarmi più il debito mi ritrovo con un credito. Il tuo discorso è valdio solo se il ravvedimento fosse stato perfezionato entro il 31 dicembre. Solo in tale caso sarei stato obbligato al versamento anche dell'imposta per regolarizzare il tutto. Comunque hai magari letto qualcosa in merito che indichi che non era possibile agire in tal modo.?
    :ciauz: e buona serata....


  • User Newbie

    @Laghee said:

    al momento in cui ho perfezionato il ravvedimento non avevo più imposta dovuta per il mese di maggio

    Ciao e scusate per l'intrusione...ma l'imposta dovuta per il mese di maggio è quella che scaturisce dalla liquidazione di maggio e riportata nel rigo VH5...in quel rigo hai riportato Euro 5.000 a debito? se si allora l'imposta è dovuta per il mese di maggio da versare entro il 16/06...se poi la dichiarazione risulta a credito utilizzarai tale credito in compensazione ma non sei esonerato dal versamento dell'Iva di Maggio!

    Saluti