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Stampi per materie plastiche
Ho iniziato una attività imprenditoriale due anni fa per la realizzazione e la vendita di un particolare attrezzo fatto tutto com materiale plastico.
Ovviamente ho dovuto farmi costruire una serie di stampi adatti all'uso, per una spesa di circa 40.000 Euro che ho appena iniziato a scaricare dalle tasse.
La richiesta del mio attrezzo è drasticamente caduta negli ultimi mesi tanto che sto pensando di chiudere baracca.
Le mie domande sono:-
Finchè gli stampi lavoravano essi mi davano un introito, ora che non lavorano più e sono solo ammassi di ferro costosissimi, c'è la possibilità di ammortizzare o "scaricare" dalle tasse tutto il loro valore?
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Se si fosse trattato di una spesa, che ne so', per un furgone, ora potrei rivendere il furgone e riavere parte dei soldi spesi. Gli stampi, pur avendomi permesso per breve tempo di lavorare, ora non lo fanno più e non esiste mercato per tentare di recuperare qualche soldo. E' possibile questo?
Ringrazio chiunque possa dami qualche consiglio, perchè il mio commercialista... Bhe! lasciamo stare!
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Ciao Daniel Moor e benvenuto nel Forum GT
Provo a risponderti, anche se la risposta non ti piacerà.
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No questo non è possibile, perché la norma dice esattamente il contrario e cioè un costo è deducibile in quanto fattore che contribuisce alla produzione di ricavi.
Proprio per questo le rimanenze finali di merci/materie prime si spostano come costo all'anno successivo: perché non possono aver contribuito a generare ricavo.
E sempre per questo motivo alcuni beni hanno una deducibilità limitata: si presume infatti che un auto, necessaria per il lavoro, sia utilizzata anche per motivi personali, che nulla hanno a che fare con i ricavi.
Nel caso infatti che un bene per un anno non venga utilizzato, è possibile - anzi si dovrebbe - sospenderne l'ammortamento, dandone spiegazione in nota integrativa per le società tenute a redigerla. -
Se tu potessi rivendere questi stampi mettiamo a 32000?, bisognerebbe poi guardare il valore residuo da ammortizzare (immaginiamo 25000?) e calcolare la plusvalenza:
32000 - 25000 = 7000?
Questi 7000? sarebbero la tua plusvalenza, sui cui poi dovresti pagare imposte.
Ma il valore da ammortizzare potrebbe essere maggiore. Ad esempio:
32000 - 35000 = 3000?
In questo caso 3000? sarebbe la tua minusvalenza.
Epilogo. Non so cosa consigliarti.
Dal tuo bilancio probabilmente deriverà una perdita, che però non so come viene gestita nel momento in cui uno mette in liquidazione la propria società.
Per questa analisi passo il testimone a chi è più preparato di me.
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@Daniel Moor said:
Ho iniziato una attività imprenditoriale due anni fa per la realizzazione e la vendita di un particolare attrezzo fatto tutto com materiale plastico.
Ovviamente ho dovuto farmi costruire una serie di stampi adatti all'uso, per una spesa di circa 40.000 Euro che ho appena iniziato a scaricare dalle tasse.
La richiesta del mio attrezzo è drasticamente caduta negli ultimi mesi tanto che sto pensando di chiudere baracca.
Le mie domande sono:-
Finchè gli stampi lavoravano essi mi davano un introito, ora che non lavorano più e sono solo ammassi di ferro costosissimi, c'è la possibilità di ammortizzare o "scaricare" dalle tasse tutto il loro valore?
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Se si fosse trattato di una spesa, che ne so', per un furgone, ora potrei rivendere il furgone e riavere parte dei soldi spesi. Gli stampi, pur avendomi permesso per breve tempo di lavorare, ora non lo fanno più e non esiste mercato per tentare di recuperare qualche soldo. E' possibile questo?
Ringrazio chiunque possa dami qualche consiglio, perchè il mio commercialista... Bhe! lasciamo stare!
quale atrezzo è o cosa è?
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E' un po' difficile da spiegare.
Si tratta di una particolare forma di morsetto che, tramite un sufficiente numero pezzi uguali (del morsetto) messi in successione, permette di ottenere forme curvate in legno o materie plastiche. Adattissimo ai falegnamami.
Ora il mercato o è saturo o, dal momento che viene usato solo nel caso si debba costruire una forma curva, cioè molto saltuariamente, si sta riducendo moltissimo la richiesta.
Ora è praticamente ferma.
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Per Nimue Del Lago:
Grazie della risposta che, effettivamente, ma non per colpa tua, mi piace proprio poco.
Immaginavo qualcosa del genere.
Mi sembra però assurdo e anche poco onesto da parte dello stato che una spesa (onerosa come sono gli stampi) che per un breve periodo mi ha sì dato modo di mangiare, ma anche di pagare le tasse, nel momento in cui non serve più (a pagare le tasse) venga dimenticata e accantonata come una vecchia scopa.
"Tanto le tasse ce le deve pagare lo stesso e gli stampi non sono affar nostro, ne faccia quello che vuole" Se non è disonesto questo non so proprio cosa lo sia.
Inoltre, come ho accennato, per gli stampi il mercato è limitatissimo se non inesistente. Per un furgone ci sarebbe maggior speranza.Ho sentito parlare di "Immobilizzazioni Materiali". Non è possibile adattare il cessato uso degli stampi a questa particolare condizione fiscale?