• Bannato User Attivo

    Rivoluzione dei domini nel 2008

    lo riporta il corriere

    link

    ..credo sarà una bella rivoluzione che porterà soprattutto a grandi livelli degli sconvolgimenti notevoli....


  • User Attivo

    @mistermandarino said:

    lo riporta il corriere

    link

    ..credo sarà una bella rivoluzione che porterà soprattutto a grandi livelli degli sconvolgimenti notevoli....

    Premesso che credo che sia un trucco per raccattare + soldi dalal registrazione domini, io considerei una cosa: la gente è mediament abituditaria e poco avvezza alle novità informatiche, ha trapanati nella testa da 10 anni di web i suffissi .it e .com (gli utenti medi + smaliziati anche .info .org e .net).
    Registrare il dominio hotel.roma (come .roma come suffisso) aiuterà di sicuro nel posizionamento ma credo sia difficilmente memorizzabile (come hotel.mi.it).
    Ormai a ciclo abbiamo assisitito a nuovi tld che dovevano rivoluzionare il mondo, come . tv , i .info, i .eu e i .mobi. Ma passato il primo anno e la corsa alal registrazione di parole appetibili, fatta qualche vendita di domini con suffissi esotici, cosa è rimasto? Perchè se dobbiamo citare un .it famoso non ci sono problemi ma se dobbiamo citare un .info famoso dobbiamo spaccarci il cervello?


  • User Attivo

    Ma benissimo :)! chissà come sono contenti quelli che hanno un bel pacchetto di domini .com, queste rivoluzioni non fanno che aumentarne il valore.
    Occhebello!
    Saluti
    Luca


  • Bannato User

    I siti diventano famosi nel tempo, quindi é normale che i siti famosi siano collegati ai tld più vecchi, ma questi sono ormai inflazionati, quindi é altrettanto normale che sempre più siti utilizzaranno i nuovi tld modificando le abitudini della gente col tempo (anni).


  • Bannato User Attivo

    probabilmente mi sbaglierò e verrò smentito dai fatti, ma cifre da capogiro non ne vedremo, ovvero mi conviene sborsare 3mln di $ per il dominio vodka.com oppure spendere 100.000 $ e tirarmi su un vodka.xxx ....???!!! ...e poi non vedo perchè il .com debba rimanere FORZATAMENTE come la più ambita..magari un domani e spero neanche troppo lontano sarà un'altra ... magari .sex
    ciao a tutti....e ricordate quello che quello che oggi nel web date per scontato ed assodato tra un mese è già dimenticato....SUPERATO


  • User Attivo

    Farò un paragone per cercare di spiegare l'arcano effetto di questa pseudo rivoluzione.
    Se paragonassimo il mercato immobiliare a quello dei domini, vedi plausibile un crollo dei prezzi di mercato se venisse inventato un mattone nuovo oppure un tipo di cemento economico ?
    Non credi che sempre e comunque i canoni di valutazione rimarrebbero gli stessi ? vale a dire distanza dal mare o dal centro, posto in località rischiestissima.. e così dicendo.
    Per i domini è un pò la stessa cosa, i com sono palazzi medioevali, tutto ciò che viene creato dopo è nuovo e può valere anche parecchio, ma il prezzo del vecchio aumenterà inevitabilmente.
    Questo accadrà per vari motivi, non per ultimo il fatto che c'e' un mercato con tanto di grossi investitori con grossi interessi sul .com.
    E' un pò come il discorso del petrolio, nonostante energie rinnovabili e alternative il greggio aumenta di valore.
    Nessuno nega che le cose possono cambiare o stravolgersi, per carità, però fare previsioni catastrofiste non credo sia vicino alle cose che avverrano.
    Di fatto il mercato dei domini è in mano agli usa, e di fatto, tantissime banche e assicurazioni detengono portafogli di domini di valore, se fosse vero ciò che asserisci, le aste principali dei domini nel mondo sarebbero già in fermento con rebates pazzeschi.
    Saluti
    Luca


  • User Attivo

    Infatti anche questa notizia è già vecchia, estensioni di questo tipo già esistono (travel) naufragata, nostante l'importanza del suffisso, altre stanno per nascere(.tel).
    Questi nuovi suffissi saranno dei suffissi personalizzati, forse acquistati da alcune multinazionali che per $100.000 potranno avere il loro dominio-marca personalizzato, però è impensabile che abbandonino i .com.
    Il paragone di Void con il mercato immobiliare è calzante, alcune società con grossi portafogli di domini vengono definite "dominarie", Moniker concede finaziamenti fino al 60% per l'acquisto di domini premium, il valore di alcuni domini premium, i geodomini ed i soliti intramontabili, viene gia calcolato con dei parametri de mercato immobiliare , tra i 20 ed i 30 anni di rendita.
    Bello il paragone con le città....
    i .com sono il centro storico, poi i net ed cctld(i nazionali), .tv e .mobi
    dei nuovi quartieri residenziali in fase di sviluppo (forse) e gli altri le periferie.

    Saluti:fumato:
    Devo smettere di fumare!

    Costantino


  • Bannato User

    @voidcomputer said:

    Farò un paragone per cercare di spiegare l'arcano effetto di questa pseudo rivoluzione.
    Se paragonassimo il mercato immobiliare a quello dei domini, vedi plausibile un crollo dei prezzi di mercato se venisse inventato un mattone nuovo oppure un tipo di cemento economico ?
    Non credi che sempre e comunque i canoni di valutazione rimarrebbero gli stessi ? vale a dire distanza dal mare o dal centro, posto in località rischiestissima.. e così dicendo.
    Per i domini è un pò la stessa cosa, i com sono palazzi medioevali, tutto ciò che viene creato dopo è nuovo e può valere anche parecchio, ma il prezzo del vecchio aumenterà inevitabilmente.
    Questo accadrà per vari motivi, non per ultimo il fatto che c'e' un mercato con tanto di grossi investitori con grossi interessi sul .com.
    E' un pò come il discorso del petrolio, nonostante energie rinnovabili e alternative il greggio aumenta di valore.
    Nessuno nega che le cose possono cambiare o stravolgersi, per carità, però fare previsioni catastrofiste non credo sia vicino alle cose che avverrano.
    Di fatto il mercato dei domini è in mano agli usa, e di fatto, tantissime banche e assicurazioni detengono portafogli di domini di valore, se fosse vero ciò che asserisci, le aste principali dei domini nel mondo sarebbero già in fermento con rebates pazzeschi.
    Saluti
    Luca

    Daccordissimo!!!!:vai:
    I domini registrati anni fa, con estensioni primarie (specie .com ma anche i cctld come diceva Costantino (pelekas) ) non vedranno mai il declino...anzi!!!
    Saranno sempre le colonne portanti del web ormai!
    Potranno fare quello che vogliono, tipo suffissi .sex, .xxx, .porn ma sex.com o porn.com o xxx.com e ancora hot.com saranno sempre i migliori in termine di pregio e valutazioni!


  • Bannato User Attivo

    ...:D..mi diverto a provocarvi su questo argomento perchè vi vedo sensibili, anch'io ho investito in domini, francamente pochi spiccioli.
    comunque il mondo del mercato immobiliare è a mio parere **l'esatto opposto **del mercato del web di tutto quello che riguarda l'informatica ...mi spiego...
    un pc che oggi vale 2000? fra 2-3 anni devi pagare quelcuno che venga a prendertelo per rottamarlo....
    un'azienda che 7-8 anni addietro vendeva connessioni internet e ci faceva soldoni...adesso non guadagnerebbe un mezzo euro....tutto free..
    ora di esempi potrei farvene altri 100 ma avete capito bene...nel web occorre stare dietro ai tempi, occorre sapersi rigenerare costantemente....NULLA E' DATO PER SCONTATO ..soprattutto il fatto che un dominio pagato 3mln di euro tra un'anno abbia lo stesso valore...
    questo è il mio modesto parere...


  • Bannato User

    Ciao,
    non sono daccordo....

    non puoi paragonare un bene materiale o una tecnologia con un bene immateriale come i domini.
    Il paragone dei domini come le case, del mercato del webdomaining come quello immobiliare è azzeccatissimo! l'avevo fatto anche io (giuro senza leggerlo da nessuno) su domainers.it all'apertura del sito... il dominio è un bene immateriale che produce ricavi alle aziende e ai privati.... con il passare del tempo (se ben sfruttato) acquista inevitabilmente di valore, a meno che il business in oggetto non sia di quelli "passeggeri" ... stesso discorso lo fai con gli immobili in senso lato.
    L'informatica materiale è un discorso....ma qui non si parla di un pc.
    Qui non c'è tecnologia ...stiamo parlando di un mercato giovane, che ha visto l'integrazione nelle menti delle persone solo 10 anni fa circa... quindi il trend è tutto in crescita, specie in Italia dove ancora il business non è stato recepito al 100%.

    Questo è il mio parere.... che giustifica tra l'altro (banalmente parlando) gli investimenti milionari delle grandi holding....
    Per questo ho voluto e sto cercando di sviluppare Domainers.it... per creare informazione a chi ancora non conosce bene questo mercato e per creare una community di persone che operano in questo business.

    Ciao!
    Sandro


  • User Attivo

    "che giustifica tra l'altro (banalmente parlando) gli investimenti milionari delle grandi holding...."

    quali scusa? Avresti dati di aziende italiane che hanno investito comprando o registrando rilevanti parchi domini (a parte publinord, VIP e agora sas che credo siano già note a molti)


  • User Attivo

    Mauro, credo che Sandro , ne parlo spesso con lui,si riferisca agli investimenti di società internazionali, come Marchex, Chena, e , siamo agli inizi, alcuni fondi di investimento che si stanno creando in questo periodo, intenzionati ad investire in domini.
    Io sono in contatto con uno di questi che è promosso da uno dei più grandi domainers del mondo, però è ancora in fase di start up.
    Io non conoscevo le società che hai nominato, come tu sai conosco poca gente sul mercato italiano, però sarebbe interessante inziare a conoscerci professionalmente parlarne al telefono, le solite cose che si fanno per lavoro, così sappiamo chi siamo, altrimenti con un nick ed un monitor di mezzo rischiamo di perderci nelle mille offerte e proposte surreali che ci giungono tutti i giorni.
    Ti scrivo questo pubblicamente, avrei potuto farlo via mail, solo per eventualmente allargare ad altri il giro di contatti professionali, credo che tu abbia il mio numero, altrimenti te lo invio per mail.
    saluti
    Costantino


  • User Attivo

    @pelekas said:

    Mauro, credo che Sandro , ne parlo spesso con lui,si riferisca agli investimenti di società internazionali, come Marchex, Chena, e , siamo agli inizi, alcuni fondi di investimento che si stanno creando in questo periodo, intenzionati ad investire in domini.
    Io sono in contatto con uno di questi che è promosso da uno dei più grandi domainers del mondo, però è ancora in fase di start up.
    Io non conoscevo le società che hai nominato, come tu sai conosco poca gente sul mercato italiano, però sarebbe interessante inziare a conoscerci professionalmente parlarne al telefono, le solite cose che si fanno per lavoro, così sappiamo chi siamo, altrimenti con un nick ed un monitor di mezzo rischiamo di perderci nelle mille offerte e proposte surreali che ci giungono tutti i giorni.
    Ti scrivo questo pubblicamente, avrei potuto farlo via mail, solo per eventualmente allargare ad altri il giro di contatti professionali, credo che tu abbia il mio numero, altrimenti te lo invio per mail.
    saluti
    Costantino

    Mada per email. Io poi ti rsopond ocon il mio e due righe su quello che faccio e un paio di link con info online su dime
    Se poi vuoi, io ho un file, costruito nel tempo, con nome società e parco domini registrato. Lo uso per gestire i contatti di compravendita, se vuoi ti faccio vedere di che si tratta. ne lfiel trovi ovviamente anche le società che ho menzionato


  • User Attivo

    sporco poi il topic ,scusate. Con GiorgioTave si stava perlando di organizzare un incontor fisico a inzio 2008 dedicato alla compravendita di domini (quindi un meetign d iaffari epr far incontrare chi comrap e vende domini).
    Secono voi potrebbe funzionare o è preamturo in Italia? Cosa vi aspettereste da un meeting di questo tipo (servizi ,ecc)?


  • Bannato User

    è molto prematuro. Verrebbero solo curiosi. Però forse può essere interessante per conoscerci almeno tra noi!
    Mauro, la mandi anche a me quella lista? gli italiani li conosco anch'io, ma credo sia comodo averlo tutto scritto 😉


  • User Attivo

    Mauro....;););):D:D:D
    ti ho beccato, sei un registratore ed appassionato di Typo!:eheh::eheh:
    Scherzo, succede spesso anche a me di incrociare le lettere.


  • User Attivo

    la lista la mando a tutti e deu domani in giornata, è un file xcel. è prevalentemente di domini typo con suffisso .it, se però avete altre info sarebbe bello aggiornarla e fare una lista unica e comune

    Pelekas, se hai visto cosa ho registrato qualcosa di discreto lo ho preso, no?


  • User Attivo

    mauro, scherzavo..mi riferivo al fatto che scrivi rapidamente, come me, è fai gli errori Typo, ironia dei di noi dominers:):):), serve anche a stemperare le numerose ed assurde polemiche che leggo nei topic che apriamo relativi ai ns. domini, e non ne capisco il perché. Noi comunque ironizziamo, almeno tra noi..;);)
    Non ho visto la tua lista, completa, la vidi tempo fa, più tardi la guardo.
    Ti scrivo piu tardi .
    saluti
    Costantino


  • User Attivo

    ora io esco, domani mando il file, gli do prima una ultima sistematina.
    Per i ldiscorso incontro per la compravendita domini, secondo te è prematuro per l'Italia?


  • User Attivo

    Mauro sinceramente non lo so, non ho molti contatti in Italia, sicuramente tu meglio di me , hai il polso della situazione locale, dal mio punto di vista è un fatto auspicabile, mi farebbe piacere, e se pensi di organizzare una "mini trafic", puoi contare sul mio aiuto e collaborazione.
    Prima o poi dobbiamo inziare a far qualcosa del genere se vogliamo far crescere il mercato.
    Siamo il quarto paese al mondo per numero di domini locali registrati, sicuramente se ci impegnamo qualcosa di buono si puo tirar fuori.
    saluti
    Costantino