• User Attivo

    Devo dire che se davvero Oracle prende Coutts, Ellison (proprietario di Oracle) fa un grande acquisto, forse il migliore timoniere al mondo.

    Ora è ufficiale. La Luis Vuitton Cup non ci sarà più, è da più di 20 che si chiamava così. Dalla prossima edizione ci sarà un altro nome.
    :ciauz:


  • Super User

    @7clown said:

    Devo dire che se davvero Oracle prende Coutts, Ellison (proprietario di Oracle) fa un grande acquisto, forse il migliore timoniere al mondo.

    concordo 🙂

    Ora è ufficiale. La Luis Vuitton Cup non ci sarà più, è da più di 20 che si chiamava così. Dalla prossima edizione ci sarà un altro nome.
    :ciauz:

    dove l' hai letto ?


  • User Attivo

    @Flep said:

    dove l' hai letto ?

    Sul sito di Eurosport.
    :ciauz:


  • Super User

    La prossima edizione ?

    Ancora in Spagna !

    Ecco il link ai dettagli:

    http://33rd.americascup.com/en/index.php?idContent=8&idPage=1


  • User Attivo

    Ciao a tutti . Luna Rossa ha finito il suo ciclo e dall'edizione 2009 non ci sarà più . 😞 .
    :ciauz:


  • Super User

    Una notizia che mi ha letteralmente spiazzato. Mi ha messo KO 😞
    Purtroppo è finito il ciclo Luna Rossa.

    Il miglior ciclo di una barca italiana nella storia della Coppa America.
    E' riuscita ad inchiodare 1 milione di telespettatori alle 2 del mattino quando in quel di Auckland, dopo aver vinto la Louis Vuitton Cup, cercava di strappare la Coppa America dalle mani dei Black Magics 😮

    Luna grazie delle emozioni che ci hai fatto vivere e mi mancherai tantissimo !

    Che dire, speriamo che un degno sostituto si faccia avanti...

    Ferragamo, che stai aspettando ? 😄


  • Super User

    Al momento, gli iscritti alla 33a edizione sono i seguenti:

    SUI Alinghi
    Defender Société Nautique de Genève

    ESP Desafio Español
    Challenger of Record Club Náutico Español de Vela 03.07.2007

    RSA Team Shosholoza Royal Cape Yacht Club 18.07.2007

    GBR TEAMORIGIN Royal Thames Yacht Club 20.07.2007

    NZL Team New Zealand Royal New Zealand Yacht Squadron 25.07.2007

    Se qualcuno fosse intenzionato a partecipare, può scrivere a questo indirizzo:
    Expression of interest in challenging:
    [EMAIL="[email protected]"][email protected][/EMAIL]

    :lol::lol::lol:


  • Super User

    Aggiornamento !

    Team Germany si aggiunge alla competizione:

    SUI Alinghi
    Defender Société Nautique de Genève

    ESP Desafio Español
    Challenger of Record - Club Náutico Español de Vela 03.07.2007

    RSA Team Shosholoza - Royal Cape Yacht Club 18.07.2007

    GBR TEAMORIGIN - Royal Thames Yacht Club 20.07.2007

    NZL Team New Zealand - Royal New Zealand Yacht Squadron 25.07.2007

    GER United Internet Team Germany - Deutscher Challenger Yacht Club 10.08.2007


  • Super User

    Un nuovo team si è iscritto, si tratta di un altro team spagnolo:

    ESP Ayre Real Club Náutico de Denia 19.11.2007


  • User Attivo

    Gli italiani non si iscriveranno?


  • Super User

    Sì spera di sì... _:(

    Alinghi ha cambiato le regole della stazza delle berche, per cui ogni team deve completamente rifare lo scafo e questo significa parecchi soldi purtroppo.

    C' erano voci di un possibile team di Ferragamo...

    Luna Rossa non esiste più 😞

    Mascalzone Latino sembra aver lanciato la sfida, almeno questo è quello che dice il loro sito:
    http://www.mascalzonelatino.it/home/home.jsp?ACTION=SET_LANG&LANG=it

    ma nelle iscrizioni ancora non appaiono.

    Comunque dato che il team più esperto e vincitore di una LVC era Luna Rossa ... la Coppa America 33 secondo me sarà davvero difficile vedere una imbarcazione italiana arrivare in alto... a meno che Mascalzone Latino non riesca nell' impresa 😄


  • Super User

    Questa lettera di Bertarelli, fa ben capire le intenzioni di Alinghi:

    33rd America's Cup
    LETTERA APERTA DI ERNESTO BERTARELLI: LA MIA VISIONE DELL?AMERICA?S CUP

    In seguito a quanto discusso questa settimana sia con i rappresentanti del NYYC che con Larry Ellison, in relazione al futuro dell?America?s Cup, Ernesto Bertarelli, Presidente di Alinghi e attuale Defender dell?America?s Cup, parla della sua visione e delle sue aspettative per il più antico trofeo sportivo del mondo.

    Da quando Alinghi ha difeso con successo l?America?s Cup nel luglio scorso, molte cose sono state dette e scritte. Ora desidero rendere pubblici i miei pensieri sulla realizzazione dell?America?s Cup.

    Quando ho fondato Alinghi, tutto è stato fatto per creare un team e diffondere la passione della vela attraverso ogni canale possibile verso un pubblico che fosse il più vasto possibile.
    Abbiamo provato a utilizzare nuove strade per realizzare le nostre idée e così abbiamo, ad esempio, reso parte della nostra base accessibile al pubblico. Questa è stata ovviamente soltanto una delle tante innovazioni che Alinghi ha portato nell?America?s Cup. Sono convinto che l?approccio che abbiamo avuto, è stato uno dei fattori che ha contribuito al nostro successo del 2003 ad Auckland.

    Una volta diventati Defender, abbiamo avuto la grande opportunità di trasferire la nostra filosofia a tutto l?evento. Sin dall?inizio abbiamo scelto una strategia trasparente e innovativa per la scelta della località dove disputare l?evento, località nella quale abbiamo realizzato un porto dedicato, l?America?s Cup Park e alcuni degli Atti, tutti aspetti che facevano parte della nostra visione per realizzare un evento che fosse fruibile dal maggior numero di persone possibile.

    Più di sei milioni di persone hanno fisicamente partecipato all?evento, che per la prima volta in assoluto ha visto la presenza di sindacati provenienti da cinque continenti. La televisione ha raggiunto un?audience totale di più di quattro miliardi di spettatori.

    Le critiche mosse agli Atti, alla scelta della località, alla produzione televisiva ecc, sono state numerose e ?strillate?, ma i fatti hanno provato che la 32a America?s Cup ha rappresentato un punto di svolta positivo per questo storico evento.

    Nello stesso tempo in cui ho scoperto gli aspetti più affascinanti dell?America?s Cup, ho anche cominciato a temere per la sua debolezza. L?incertezza del format dell?evento comportava di fatto che i team ? e l?intera comunità dell?America?s Cup, non avesse un futuro oltre l?edizione successiva. Ne consegue che i team spesso non sopravvivono oltre un singolo evento e che la Coppa stessa debba reinventarsi ogni tre o cinque anni. Il risultato finale è quello di un sostanziale incremento dei costi che si associa alla difficoltà di garantirsi sponsorizzazioni nel lungo periodo.

    Per la 33° edizione, il concetto di base era quello di dare la possibilità agli organizzatori di implementare l?evento con ulteriori innovazioni, senza porre ostacoli più del necessario. La proposta per creare una nuova classe gli AC90 con la regola di far navigare soltanto una barca in un ciclo di due anni, rappresenta la misura più importante nell?ambito della riduzione dei costi.
    Utilizzando le strutture esistenti a Valencia avevamo la piattaforma ideale per ripartire da un punto fermo già acquisito e sperimentato. Questo avrebbe consentito all?evento di prosperare e generare ritorni maggiori per gli organizzatori da suddividere poi con i vari team.

    I recenti eventi alla corte di New York con il Giudice che ha stabilito la non validità del CNEV, in quanto lo stesso non aveva organizzato la sua regata annuale al momento giusto, dimostra con chiarezza il tallone d?Achille dell?evento e il rischio che possa essere destabilizzato da azioni individuali.
    Ancora una volta, come nel 2003, la nostra filosofia ha ricevuto critiche da parte di tutti coloro che sono meno predisposti al cambiamento. In questo senso mi rimetto ad uno dei principi della Coppa: il Fiduciario, insieme al Defender, ha la responsabilità di gestire l?evento e di implementarlo con i cambiamenti necessari per consentirgli di prosperare.

    Con uno sguardo al futuro e dopo aver studiato le regole della Coppa, mi sono reso conto che il Deed of Gift non promuove effettivamente la parità tra le squadre partecipanti e, a lungo termine, neanche il futuro dell?evento.

    Nell?ottobre di quest?anno sono andato a New York per aprire un dialogo con il New York Yacht Club e capire quale fosse la loro disponibilità a pensare e realizzare un evento più coerente allo scenario del mondo dello sport di oggi. Il Deed of Gift, dopotutto, è stato scritto più di 150 anni fa e non poteva prevedere tutti i cambiamenti che si sarebbero verificati nel mondo. Non mi aspettavo assolutamente di concludere in breve le trattative, però sono rimasto davvero incoraggiato dalle reazioni di Charles Townsend, Commodoro del NYYC e di George W. Carmany III, Chairman del NYYC America?s Cup Committee, i quali hanno manifestato le stesse idee.

    Si può dire che la 33° America?s Cup stia cominciando male e non voglio invece che questo accada. La strada più veloce per raggiungere questo obiettivo sarebbe quella per cui il Golden Gate Yacht Club e la Société Nautique de Genève, insieme al New York Yacht Club, lavorassero alla revisione del Deed of Gift per renderlo più adatto alla realtà odierna, senza peraltro sacrificare le peculiarità dell?America?s Cup. Nell?ambito di questo progetto e per il bene dell?evento, sarò felice di rinunciare ad alcuni dei diritti del Defender.

    Nello specifico, sollevo le seguenti questioni:

    • Il Defender deve continuare ad essere automaticamente qualificato per le regate di finale o viceversa
      tutti i team devono avere le stesse opportunità?
    • La scelta della località non dovrebbe essere annunciata almeno alcune edizioni prima, in modo da
      consentire la pianificazione e la ricerca sponsor con tempi adeguati?
    • La gestione della Coppa non dovrebbe diventare permanente ed essere dunque affidata ad un? entità
      che rappresenti gli attuali fiduciari e quelli del passato, insieme ai team partecipanti?

    Lo scorso fine settimana ho parlato a lungo con Larry Ellison spiegandogli quella che sono le nostre intenzioni e posso affermare con soddisfazione che lui ha concordato sui principi di questa proposta di cambiamento.

    Su queste basi, la mia intenzione è quella di impegnarmi per realizzare la miglior America?s Cup possibile a Valencia, per regatare con la certezza che l?evento non potrà essere in nessun modo disturbato da richieste o necessità dei singoli, che rappresentino un detrimento per tutti coloro che vogliono e possono veramente partecipare.

    Se questa revisione delle regole che attualmente governano l?America?s Cup non fosse realizzabile, dovremo accettare la sfida del GGYC come prevista dal Deed of Gift.

    Ernesto Bertarelli
    Presidente di Alinghi
    Defender della 33a America's Cup


  • Super User

    La 33a Coppa America comincerà il 18 Luglio 2009.

    L?obiettivo è quello di realizzare un evento sportivo che sia ancora più spettacolare per la 33a edizione dell?America?s Cup, introducendo diverse novità, oltre la nuova classe AC90. ACM ha lavorato in sintonia con i cinque challenger e Alinghi per arrivare a gestire un evento che tenesse conto delle richieste e delle necessità di tutti i partecipanti. I Regolamenti della Competizione e il formato dell?evento per la 33 edizione si fondano sull?obiettivo di realizzare una manifestazione spettacolare e molto competitiva, ma anche con la chiara intenzione di controllarne i costi.


  • Super User

    Ecco la lista aggiornata dei partecipanti:

    SUI Alinghi
    Defender Société Nautique de Genève -
    ESP Desafío Español
    Challenger of Record Club Náutico Español de Vela 03.07.2007

    RSA Team Shosholoza Royal Cape Yacht Club 18.07.2007
    GBR TEAMORIGIN Royal Thames Yacht Club 20.07.2007
    NZL Team New Zealand Royal New Zealand Yacht Squadron 25.07.2007
    GER Team Germany Deutscher Challenger Yacht Club 10.08.2007
    ITA Green Comm Challenge Circolo di Vela Gargano 29.10.2007
    ESP Ayre Real Club Náutico de Denia 19.11.2007
    SWE Victory Challenge Gamla Stans Yacht Skallskap 11.2007
    ITA Argo Challenge Club Nautico Gaeta 11.2007
    FRA Team French Spirit Yacht Club de Saint Tropez 12.2007
    BEL Carbon Challenge --- 12.2007