• Super User

    Anche io sono daccordo con Ryan, solo che penso che le maniere 'forti' contro questi squilibri mentali violenti non hanno effetto.


  • Super User

    Che poi scusate, il codice penale tra le altre cose si occupa di determinare il concetto di socialmente pericoloso....

    E allora qualcuno mi spiega perchè uno che fa una rapina ad un negozio (cosa deprecabilissima, magari scusabile con una situazione di povertà disperata, ma sicuramente da condannare) se lo prendono lo schiaffano in galaera dopo un minuto, e se uno violenta una donna, stupra e picchia un bambino, pesta un ragazzo svantaggiiato, tutti a parlare di reinserimento e di rieducazione?

    Non scherziamo per favore... chi compie questi gesti è altrettanto socialmente pericoloso di chi compie la rapina, e come tale va trattato, nel momento in cui un insieme di individui decide di vivere insieme e disciplinare la propria comunità.... L'interesse comune prevale sempre sull'interesse del signolo, ed è per questo che dico che questi individui vanno punti al pari di tutti quellli che infrangono la legge... se poi si riscontra un difetto mentale, si potrà tentare una rieducazione... ma DOPO aver scontato la pena...


  • Super User

    Trovo un po' inutile parlare di "rieducazione", se non c'e' stata una educazione diventa improbabile riuscire a educare un ragazzo di 15-16-17 anni. Trovo invece molto giusto cio' che dice Paolo: "l'insegnamento obbligatorio dell'educazione civica ad ogni livello scolastico". E aggiungerei che lo si potrebbe accompagnare con attivita' pratiche, in case di riposo, ospedali, aiuto ai disabili, ecc. Un po' di sana attivita' sociale per tutti. Educare i giovani fin da piccoli ad aiutare gli altri, a non pensare solo a se stessi, a fare le cose perche' da soddisfazione aiutare il prossimo, non perche' ci si guadagna.

    :ciauz:


  • Super User

    @Lkv said:

    Trovo un po' inutile parlare di "rieducazione", se non c'e' stata una educazione diventa improbabile riuscire a educare un ragazzo di 15-16-17 anni. Trovo invece molto giusto cio' che dice Paolo: "l'insegnamento obbligatorio dell'educazione civica ad ogni livello scolastico". E aggiungerei che lo si potrebbe accompagnare con attivita' pratiche, in case di riposo, ospedali, aiuto ai disabili, ecc. Un po' di sana attivita' sociale per tutti. Educare i giovani fin da piccoli ad aiutare gli altri, a non pensare solo a se stessi, a fare le cose perche' da soddisfazione aiutare il prossimo, non perche' ci si guadagna.

    :ciauz:

    Come non quotare Lkv 🙂


  • User Attivo

    Quante facce ci sono nella nostra natura umana
    Quanto sono distanti Cesare Beccaria da Bukowski
    Imparare a conoscere l'uomo e cosa nasconde dentro è il grande viaggio del pensiero.
    Gli uomini da soli o in gruppo compiono azioni a volte terribili a volte splendide, tutto questo ci è mostrato volenti o nolenti dai media oggi fortissimi come non mai.
    Cosa differenzia gli angeli del fango dagli ignobili autori di questo video?
    Pochi anni fa si poteva intuire che cosa passasse nella testa ad un violentatore di bambini leggendo un scrittore maledetto ... oggi intervistano pedofili in prima serata.
    Conoscerci, conoscere l'uomo e quello che di brutto ha dentro serve per costruire un ordinamento che reprima nell'ambito di una socialità avanzata, ciò che dai più è considerato sbagliato, orrendo e fondamentale amorale.
    Questo obbiettivo non sarà mai raggiunto ma deve essere l'unica vera anima motore della vita di ognuno.
    Per i ragazzi della scuola massima fermezza condanna e però sicuramente anche compassione:
    svolgendo il mio ruolo di genitore posso dire che l'amore per il prossimo, la differenza tra bene e male, il riconoscimento dei propri errori si costruiscono nei primissimi anni vita e dover rintracciare questi valori da adolescenti o addirittura da adulti è difficile ma non impossibile.
    Chi ha avuto occasione di passare una giornata con dei ragazzi down ha sicuramente intuito o toccato con mano la trasparenza e l'apparente fragilità di queste persone ma nello stesso tempo avrà portato nel cuore la loro grande dirittura morale e la loro profonda conoscenza della differenza tra bene e male.
    Chi ha subito questa umiliazione orribile è sicuramente disposto al perdono e noi abbiamo il dovere di fidarci della sua ingenua voglia di amare.
    Alessio


  • Super User

    Ale58 non posso proprio essere d'accordo con te.. non può esserci perdono, perchè non può esserci consapevolezza dell'errore senza punizione.... se io faccio un brutto gesto e nessuno mi punisce, acquisisco la consapevolezza di essere al di sopra dell'ordinamento, e da lì in poi il passo è breve verso la rapina, l'omicidio ed ogni atto estremo di totale affermazione dell'io..... è proprio quello che le leggi stan lì per evitare.. 😄


  • User Attivo

    @Ryan Giggs 79 said:

    perchè non può esserci consapevolezza dell'errore senza punizione....
    pienamente d'accordo
    @Ryan Giggs 79 said:
    , e da lì in poi il passo è breve verso la rapina, l'omicidio ed ogni atto estremo di totale affermazione dell'io.....
    Spesso succede che si passa la barricata da giovani entrando in strutture carcerarie dove non esiste rieducazione e dove veramente la strada verso la rapina, ecc ecc è segnata come la unica percorribile.
    A sei anni cuocevo i grilli in una lattina piena d'alcool, a 12 facevo a pugni perchè non sopportavo nessuna tortura nei confronti degli animali, oggi ho imparato che non si bruciano i grilli vivi e non si fà a pugni.
    Alessio


  • User Attivo

    @Lkv said:

    Trovo un po' inutile parlare di "rieducazione", se non c'e' stata una educazione diventa improbabile riuscire a educare un ragazzo di 15-16-17 anni. Trovo invece molto giusto cio' che dice Paolo: "l'insegnamento obbligatorio dell'educazione civica ad ogni livello scolastico". E aggiungerei che lo si potrebbe accompagnare con attivita' pratiche, in case di riposo, ospedali, aiuto ai disabili, ecc. Un po' di sana attivita' sociale per tutti. Educare i giovani fin da piccoli ad aiutare gli altri, a non pensare solo a se stessi, a fare le cose perche' da soddisfazione aiutare il prossimo, non perche' ci si guadagna.

    :ciauz:

    assolutamente da quotare
    insomma bisognere anticipare la sensibilizzazione a certi temi , piuttosto che usare queste attività come tardive forme di correzione dell'errore


  • Super User

    @Lkv said:

    Si potrebbe spostare in "societa' ed impegno civile"?

    sposto in società ed impegno civile 😉 :ciauz:


  • Super User

    Personalmente penso che un anno, per tutti, di servizio civile non ci stava male in Italia (servizio civile vero).
    Stando a contatto con persone disabili impari a trattarle come le altre, come è giusto che sia.
    Quando sbagliano ci vai a muso duro. Quando esprimono cose differenti dalle nostre si dice. Quando si parla di disabilità si dice la propria opinione.
    Sono uomini (e donne) e come tali vanno trattati, senza compatimento ma con grande rispetto.
    Quel video è triste per l'umanità come tutti gli atti di violenza, anche psicologica, che vengono fatti verso le persone deboli.

    Personalmente metterei tutti quei video in bella evidenza cambiando il titolo con: "complimenti: questo è quello che tu e la società avete insegnato a tuo figlio". Cancellare e oscurare vuol dire dimenticare. Non credo sia la soluzione migliore.


  • User Attivo

    @hogudo said:

    Personalmente metterei tutti quei video in bella evidenza cambiando il titolo con: "complimenti: questo è quello che tu e la società avete insegnato a tuo figlio". Cancellare e oscurare vuol dire dimenticare. Non credo sia la soluzione migliore.

    Perfettamente in accordo è un problema di educazione ai valori assoluti e la soluzione non può essere comoda ipocrisia, sia essa si manifesti con la condanna dei mostri o con la censura del quieto vivere.