• User

    Salve guadagnaeuro, grazie per la replica, quindi come pensavo l'importo inps da versare si calcola come per i redditi utilizzando il coefficiente di redditività.
    Non mi è chiaro però questo passaggio:
    @guadagnaeuro said:

    deducendo dall'importo INPS pagata nello stesso anno

    calcolando l'inps da versare posso dedurre l'Inps pagata nello stesso anno?
    l'inps versata non si deduce quando si calcolano le imposte sui redditi (aliquota 15%)

    Grazie ancora, Saluti.


  • User

    Se nel 2016 fatturassi 10.000 quanto pagherei di inps e di imposte sui redditi?
    da quello che ho capito dovrei muovermi in questo modo:

    INPS
    10.000*78%(coefficiente di redditività) = 7.800
    27,72% di 7.800 = € 2.162,16

    REDDITI:
    10.000*78%(coefficiente di redditività) = 7.800

    7800-2162=5638

    15% di 5.638 = € 845

    ricapitolando, acconti a parte:
    inps 2162
    redditi 845

    E corretto o mi sfugge qualcosa?


  • Bannato Super User

    Buongiorno @Andrea Bianchi

    Il regime forferario va a cassa dunque puo dedurre solo cio che è stato pagato nell'anno di riferimento, dato che i professionisti pagano l'anno dopo (es. imposte del 2016 le paghera in sede di compilazione modello unico 2017 non sono deducibili in ogni anno).

    Dunque dal totale incassato dedurra solo INPS pagata nello stesso anno (se disponibile), applica il coefficiente di redditivita e calcola inps da pagare e imposta sostitutiva.

    A differenza dei professionisti, I commercianti pagano trimestralmente inps (minimale) che porteranno in deduzione (riduzione della base imponibile).

    INPS
    10.000*78%(coefficiente di redditività) = 7.800
    27,72% di 7.800 = € 2.162,16

    REDDITI:
    10.000*78%(coefficiente di redditività) = 7.800

    7800-(eventuale inps pagata nello stesso anno qualora ci sia)=(7800-inps pagata)

    15% di (7800-inps pagata) = € 1170

    In questo regime l'unica deduzione è inps pagata nello stesso anno di riferimento e le perdite pregresse (da esercizi precedenti).

    Saluti


  • User

    Salve guadagnaeuro grazie ancora, ora è tutto chiaro :smile5:

    In pratica se l'attività parte nel 2016, in sede di unico 2017 non potrò detrarre l'Inps perche chiaramente nel 2016 essendo il primo anno non l'ho pagata, quindi ricollegandomi all'esempio precedente, se nel 2016 anno di inizio attivita ho fatturato 10.000 euro calcolerò i contributi da versare nel 2017 in questo modo:

    INPS
    10.000*78%(coefficiente di redditività) = 7.800
    27,72% di 7.800 = € 2.162,16

    REDDITI:
    10.000*78%(coefficiente di redditività) = 7.800
    15% di 7800 = € 1.170

    Quindi per il 2016 pagherò € 2.162 + € 1.170 = € 3.332

    Successivamente se nel 2017 dovessi fatturare sempre 10.000 nel 2018 andrei a dedurre l'Inps pagata nel 2017. Quindi:

    INPS
    10.000*78%(coefficiente di redditività) = 7.800
    27,72% di 7.800 = € 2.162,16

    REDDITI:
    10.000*78%(coefficiente di redditività) = 7.800

    7800-2162=5638

    15% di 5.638 = € 845

    Nel 2018 pagherò per il 2017: € 2.162,16 + € 845 = € 3.007,16

    Spero di non aver scritto inesattezze 🙂

    Grazie ancora per la disponibilità


  • Bannato Super User

    Buongiorno @Andrea Bianchi

    Si il conteggio è corretto mancano gli acconti da conteggiare ma come dice il termine sono acconti che poi si compensano con le imposte da pagare.

    Una cosa da considerare è se hai aperto nel 2016 perche applichi aliquota del 15% ?

    Per le nuove partite iva in startup (che non hanno avuto partita iva nel triennio precedente) è prevista agevolazione start up e per i primi 5 anni imposta sostitutiva scende al 5% (proprio per favorire le nuove apertura di attivita che non rappresentano continuazione di precedenti attivita).

    Dunque valuta se il tuo caso è startup e se rientra in questo avra diritto al 5% di imposta sostitutiva per i primi 5 anni di attivita, poi passera al 15%.

    Anche se si è aperto nel 2015 leggevo che se è attivita nuova e non si ha avuto partita iva nel triennio precedente si puo avere agevolazione dell'imposta sostitutiva al 5% per i primi 5 anni di attivita, chiedi al tuo commercialista o consulente fiscale se è anche per il tuo caso.

    Un Cordiale Saluto


  • User

    Grazie guadagnaeuro sto iniziando a capirci qualcosa 🙂

    Ho considerato il 15% perché nel 2015 avevo un impresa individuale che ho chiuso, ora riparto come lavoratore autonomo.

    Per quanto riguarda gli acconti, non gli ho considerati in quanto si compensano ma ne approfitto comunque per un chiarimento.
    Nel 2017 pagherò acconti inps/irpef pari al 100% di quanto dovuto per il 2016 o per quanto previsto per il 2017?

    La ringrazio ancora per la gentilezza.


  • Bannato Super User

    Buongiorno @Andrea Bianchi

    Credo che allora dovra considerare il 15% di imposta sostitutiva in quanto il 5% è riservato alle nuove partita iva che non hanno effettuato attivita di impresa nel triennio precedente dunque ritengo che sia corretto applicare il 15% di imposta per il regime forfetario (non da startup in pratica).

    Nel 2017, modello unico 2017 relativo anno 2016 (esercizio 01/01/2016 - 31/12/2016) paghera

    Saldo Inps 2016
    Saldo Imposta sostitutiva 2016
    Acconto Inps 2017 (80% di quanto ha pagato per il 2016)
    Acconto Imposta Sostitutiva 2017 (100% di quanto ha pagato per il 2016)

    Ovviamente gli acconti rimangono a credito e si "conguagliano" l'anno dopo (se sono stati pagati acconti in eccesso si possono utilizzare per compensare le imposte nuove da pagare o in alternativa si possono persino richiedere a rimborso).

    Come puo capire tutti i conteggi li effettuare il suo commercialista o espero contabile dato che sono conteggi non semplicissimi inoltre spesso negli anni passati le % degli acconti sono variati dunque è il suo professionista contabile che in sede di compilazione del modello unico calcolera tutto secondo le ultime normative fiscali.

    Un Saluto


  • User

    @guadagnaeuro said:

    Come puo capire tutti i conteggi li effettuare il suo commercialista o espero contabile dato che sono conteggi non semplicissimi inoltre spesso negli anni passati le % degli acconti sono variati dunque è il suo professionista contabile che in sede di compilazione del modello unico calcolera tutto secondo le ultime normative fiscali.

    Si certo, volevo solo capire come funziona il tutto, mi piace tenere sotto controllo le cose, poi chiaramente non mi occuperò io direttamente del calcolo delle imposte.

    Ora mi è tutto chiaro.
    Grazie infinite.
    Buona Serata


  • User Newbie

    Scusate, sono nuovo del forum e non so se stia scrivendo nel topic giusto. Allora io ho aperto effettivamente la p.iva il 31/12/2015 per riuscire a rientrare nel regime fiscale di vantaggio (D.L. 98/2011) e mi sono iscritto poi alla gestione separata INPS non avendo una cassa previdenziale.
    Vorrei sapere innanzitutto se è giusto versare la prima aliquota IVA e i primi contributi INPS nel 2017, in quanto ho cominciato a fatturare a marzo 2016.
    Secondo quesito è: si potrebbe in qualche modo passare da questo regime al regime forfetario? Perchè da quello che sapevo i contributi INPS, anche nel forfetario, venivano pagati nella percentuale del 27,72% escludendo il coefficiente di reddidività (nel mio caso 78%), invece a quanto vedo scritto anche i contributi INPS sono soggetti al coefficiente.


  • User

    Vorrei sapere se, per il calcolo dei contributi INPS gestione separata, il coefficiente di redditività entra in gioco anche nel "redditi 2016 per il 2015" come descritto in questi articoli per i "redditi 2017 per il 2016"


  • Bannato Super User

    Buonasera @gaerec

    Il coefficiente di redditivita non cambia di anno in anno dunque non cambia nulla se usa quello del 2015 o 2016 dato che è sempre lo stesso valore, il coefficiente di redditivita è legato al codice ateco della sua attivita.

    Saluti


  • User Newbie

    Salve, qualcuno per caso potrebbe togliermi i dubbi esposti in precedenza? Grazie


  • Bannato Super User

    Buonasera @Alex91

    Primo consiglio si faccia seguire da un commercialista o esperto fiscale in quanto da cio che scrive si capisce che ha vari dubbi fiscali su quesiti basilari e importanti.

    IVA sulle fatture emesse non esiste nel regime dei minimi e neppure nel forfetario esiste solo imposta sostitutiva (5% o 15%) e inps gestione separata (dato che lei è professionista).

    Avendo aperto nel 2015 ha aderito al regime dei minimi e dunque dovra presentare nel 2016 il modello unico (si presenta anche in assenza di reddito) ma non avra imposte e inps da pagare dato che paga le imposte e inps a % sul reddito.

    Il regime forfetario è un regime naturale si accede in automatico avendone i requisiti dunque se voleva accedere poteva benissimo fatturare con le diciture del regime forfetario, si chiama comportamento concludente (come fattura significa che vuole aderire a quel regime).

    Puo tuttavia rimanere nel regime dei minimi che è molto piu conveniente in quanto permette di dedurre costi e spese, cosa non prevista dal regime forfetario.

    Se ha gia fatturato nel 2016 con le diciture del regime dei minimi non credo che potra passare al forfetario forse (ma chieda ad un commercialista) dovrebbe rettificare le fatture gia emesse indicando la nuova descrizione del regime forfetario ma sinceramente parlanto è una ipotesi che non so neppure se è percorribile dato che nessuno rinuncia al regime dei minimi molto piu conveniente in quanto scarica spese e costi per il forfetario dove non si scarica nulla e per i professinisti non è neppure prevista la riduzione del 35% dell'inps (nel regime forfetario unico costo deducibile è inps pagata).

    Il mio è solo un parere personale dato che studio per passione materia fiscale, il comportamento fiscale da seguire lo dovra decidere lei col suo commercialista o esperto fiscale di fiducia.

    Un Cordiale Saluto


  • User

    Volevo sapere se l'imponibile per il calcolo dei contributi INPS si calcola allo stesso modo nel 2015 e nel 2016. Nel 2016 è chiaro ma nel 2015 ho il dubbio che si calcoli
    dal reddito lordo


  • User Newbie

    @guadagnaeuro said:

    Buonasera @Alex91

    Primo consiglio si faccia seguire da un commercialista o esperto fiscale in quanto da cio che scrive si capisce che ha vari dubbi fiscali su quesiti basilari e importanti.

    IVA sulle fatture emesse non esiste nel regime dei minimi e neppure nel forfetario esiste solo imposta sostitutiva (5% o 15%) e inps gestione separata (dato che lei è professionista).

    Avendo aperto nel 2015 ha aderito al regime dei minimi e dunque dovra presentare nel 2016 il modello unico (si presenta anche in assenza di reddito) ma non avra imposte e inps da pagare dato che paga le imposte e inps a % sul reddito.

    Il regime forfetario è un regime naturale si accede in automatico avendone i requisiti dunque se voleva accedere poteva benissimo fatturare con le diciture del regime forfetario, si chiama comportamento concludente (come fattura significa che vuole aderire a quel regime).

    Puo tuttavia rimanere nel regime dei minimi che è molto piu conveniente in quanto permette di dedurre costi e spese, cosa non prevista dal regime forfetario.

    Se ha gia fatturato nel 2016 con le diciture del regime dei minimi non credo che potra passare al forfetario forse (ma chieda ad un commercialista) dovrebbe rettificare le fatture gia emesse indicando la nuova descrizione del regime forfetario ma sinceramente parlanto è una ipotesi che non so neppure se è percorribile dato che nessuno rinuncia al regime dei minimi molto piu conveniente in quanto scarica spese e costi per il forfetario dove non si scarica nulla e per i professinisti non è neppure prevista la riduzione del 35% dell'inps (nel regime forfetario unico costo deducibile è inps pagata).

    Il mio è solo un parere personale dato che studio per passione materia fiscale, il comportamento fiscale da seguire lo dovra decidere lei col suo commercialista o esperto fiscale di fiducia.

    Un Cordiale Saluto

    Che sia più vantaggioso il regime dei minimi dipende, perchè pur detraendo qualche spesa bisogna contare che il regime forfetario parte già di una riduzione del 22% (poichè il forfet calcolato per la mia professione è del 78%). Oltre a questo anche i contributi INPS vengono calcolati al 78% del reddito come leggo su questo forum (e che io sapevo non fosse così). La riduzione del 35% dei contributi in ogni caso non si può fare perchè ho visto che vale solo per i commercianti purtroppo. L'unico vantaggio è che il regime dei minimi ha l'aliquota al 5% fino ai 35 anni di età, ma il forfetario avrà sempre la riduzione del 22% sia per agenzia delle entrate sia per INPS e questo non è poco.
    Comunque sia la ringrazio per avermi risposto


  • User Newbie

    Salve, scusate se riscrivo ma volevo un chiarimento: l'imponibile sui cui calcolare i versamenti alla gestione separata INPS (con regime fiscale di vantaggio; detto anche dei minimi) è dato dal solo fatturato (quindi lordo) oppure dal fatturato meno le spese deducibili valide anche per l'imponibile per l'agenzia delle entrate (esempio anche le spese di altro fondo pensione, beni ad uso promiscuo)?
    Grazie


  • Bannato Super User

    Buonasera @Alex91

    Nel regime dei minimi (di vantaggio) quello disponibile fino al 31/12/2015 imponibile (base su cui calcole le imposte) deriva da (incassi - spese/costi aziendali deducibili).

    Diversamente nel regime forfetario l'imponibile (base su cui calcole le imposte) è calcolato ((incasso - inps pagata per cassa) x percentuale di redditivita stabilita in base ai codici attivita ateco)

    Saluti


  • User Newbie

    @Andrea Bianchi said:

    Salve guadagnaeuro grazie ancora, ora è tutto chiaro :smile5:

    In pratica se l'attività parte nel 2016, in sede di unico 2017 non potrò detrarre l'Inps perche chiaramente nel 2016 essendo il primo anno non l'ho pagata, quindi ricollegandomi all'esempio precedente, se nel 2016 anno di inizio attivita ho fatturato 10.000 euro calcolerò i contributi da versare nel 2017 in questo modo:

    INPS
    10.000*78%(coefficiente di redditività) = 7.800
    27,72% di 7.800 = ? 2.162,16

    REDDITI:
    10.000*78%(coefficiente di redditività) = 7.800
    15% di 7800 = ? 1.170

    Quindi per il 2016 pagherò ? 2.162 + ? 1.170 = ? 3.332

    Successivamente se nel 2017 dovessi fatturare sempre 10.000 nel 2018 andrei a dedurre l'Inps pagata nel 2017. Quindi:

    INPS
    10.000*78%(coefficiente di redditività) = 7.800
    27,72% di 7.800 = ? 2.162,16

    REDDITI:
    10.000*78%(coefficiente di redditività) = 7.800

    7800-2162=5638

    15% di 5.638 = ? 845

    Nel 2018 pagherò per il 2017: ? 2.162,16 + ? 845 = ? 3.007,16

    Spero di non aver scritto inesattezze 🙂

    Grazie ancora per la disponibilità

    Una domanda: nel 2018 l'inps da dedurre è solo quella pagata in saldo (quindi quella relativa al 2016) oppure anche gli anticipi pagati per il 2017 (quindi l'80%del 2016)?