• User Newbie

    non ho wi fi a casa


  • User

    Il fatto che tu non abbia messo nome e cognome sotto i commenti è irrilevante, chi di dovere chiede l'indirizzo ip al provider del blog (o è stesso il proprietario del blog ad averlo fornito nella querela), poi si chiede al tuo isp chi era connesso a tale data di tale ora, si risale all'intestatario della linea (tuo padre probabilmente) e anche a te se si hanno sospetti.
    Comunque parliamo di DIGOS, non di polizia postale, sei uno che frequenta stadi, circoli, comunità, sezioni politiche, manifestazioni...? Magari tu non hai fatto niente, ma ti hanno chiamato insieme a tuo padre perchè si pensa che possiate aiutarli nelle indagini che stanno conducendo.
    Secondo me non si tratta di quei commenti, parere mio personale.
    Qualora ritenessi di aver fatto casini sul web, si dovrebbe comunque trattare di casi "recenti", leggi qui giorgiotave.it/forum/consulenza-legale/196150-conservazione-traffico-telematico-e-telefonico-che-stranezza.html . Facci sapere, in bocca al lupo!!


  • User Attivo

    Il Wi-Fi
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  • User Attivo

    Io, rimango dell'opinione che c'è dell'altro per essere contattati dalla Digos (a meno che l'ufficio "digos" non sia solo fisico, cioè magari nello stesso luogo comunemente chiamato "ufficio digos" ci trovi Digos, Postale, Centro di contrasto alla pedofilia, ecc ecc per esempio...).


  • User Newbie

    Mi sono venuti in mente altri due episodi sempre legati alle 2 posibilità descritte nel primo post

    1. Ci può essere una email abbastanza dure inviata dal mio pc nei confronti del giornalista,dato che ero inorriditto di quello che aveva scritto su un giornale che avevo acquistato.

    2. Cosa forse piuà probaabile, legata sempre alla truffa, ho avuto un colloquio telefonico, in cui ho chiamato io dove, con un avvocato di uno dei truffatori attualmente in carcere (che operò in quel momento non era in carcere) in cui ho posso aver espresso dure parole e accuse nei confronti di questa persona ovvero il legale consulente del truffatore chiedendo peraltro dove fossero andati a finire dei soldi.

    In entrambi i casi come devo comportarmi cosa devo rispondere, se mi viene contestato làinvio di una email oppure la telefonata? Grazie
    ps differenza tra elezioni a domiclio e SIT cosa sarebbe?


  • User Attivo

    @fliksin said:

    In entrambi i casi come devo comportarmi cosa devo rispondere, se mi viene contestato làinvio di una email oppure la telefonata? Grazie

    Temporeggia...dì che non ti ricordi, è una cosa normale dimenticarsi qualcosa.
    Senza avvocato al fianco, non sei obbligato a dire proprio nulla.

    Quindi potresti:
    1- andare direttamente con un avvocato (ma non sapendo bene il motivo della chiamata, dubito possa aiutarti più di tanto, e soprattutto la cosa avrà un costo)

    2- andare da solo, stare sul vago, non ricordare. Se la cosa avrà un seguito sarai ricontattato, magari con avviso di garanzia, dove appunto ogni cosa che dirai dovrai dirla con l'assistenza di un legale (che nel frattempo avrai contattato, dopo aver capito il reale motivo della chiamata)

    Io personalmente opterei per l'opzione 2....poi, sta a te decidere.


  • User Newbie

    quindi se ho effettivamente fatto una telefonata (e ovviamente mi certificano questo attraverso dei tabulati o non so cosa) non devo ammettere di averla fatta? E comunqueio la telefonata la ricordo pefrfettamente e non ho minacciato nessuno ho solo detto che volevo dei chiarimenti in merito alla destinazione di soldi e che avrei potuto venirli a chiedere preso lo studio legale accompagnato da altre persone truffate come me magari anche facendo una manifestazione.

    Mentre invece se mi contestano delle email li devono negare sempre o comunque o devo valutare il contenuto che mi viene contestato e poi agire di conseguenza?


  • User Attivo

    Cerca di stare tranquillo, è inutile fare delle ipotesi con relativa opzione di risposta. Le ipotesi sarebbero infinite e le risposte idem.

    In ogni caso, nel tuo torto o nella tua ragione, quello che farei io al tuo posto sarebbe di andare lì e trincerarmi dietro un generico non ricordo, non so, potrebbe essere, non potrebbe essere. Se e quando ricorderò qualcosa di preciso, che vorrò dire, sarò ben lieto di ritornare dagli agenti a fornire delle integrazione. Sono obbligati ad ascoltarmi e prenderne nota.


  • User Attivo

    flik, innanzitutto tranquillizzati perchè si parla di una mera convocazione in questura. Strano l'esplicito riferimento agli uffici della DIGOS, questo si. Nella tua città esistono uffici della polizia postale?

    In quanto al colloquio, se trattasi di SIT, puoi tranquillamente mentire, poichè comunque quelle tue testimonianze non potrebbero essere considerate probanti in sede processuale. Idem, ove tuo padre voglia celare tue colpe.

    La cosa migliore sarebbe contattare un legale, però effettivamente il tutto avrebbe un prezzo e, con accortezza, potresti evitarne il consulto, per ora.
    Quante alle ipotesi di reità bah, non possiamo consigliarti null'altro.


  • User Newbie

    Ma se mi dicono che ci sono testimonianze filmate e di persone magari parenti (presenti in chiesa)di questo truffatore di aver partecipato a una manifestazione di dissenso e protesta davanti e dentro una chiesa che è andata un pò oltre (con qualche spintone e magari altro ) contro questo truffatore attualmente in carcere, che rispondo?

    Si nella mia città c'è il commissariato di polizia postale .
    Avevo pensato alla telefonata "calda" con l'avvocato del truffatore perchè questo avvocato è della città capoluogo della questura in oggetto


  • User Attivo

    Quand'avrete l'incontro presso gli uffici?
    Comunque sia, la DIGOS si occupa di criminalità politica, ordine pubblico e reati allo stesso collegati, violenza negli stadi ed altro, ergo bisogna prima capire il motivo della convocazione.


  • User Newbie

    in uno dei prossimi giorni