@amadeusorrento

Buongiorno,
per avere un'idea precisa bisognerebbe guardare "i numeri" ma così, a spanne:

puoi anche tradurre i testi, non è necessario riscriveli (ma forse può essere utile per adattarli alla cultura di chi ti visita) perché se imposti correttamente i tag hreflang relativi alle lingue Google comprende perfettamente che si tratta dello stesso sito in lingue diverse. (https://developers.google.com/search/docs/specialty/international/localized-versions?hl=it) se il sito italiano rimane dov'è e se imposti i corretti hreflang non dovrebbe avere alcuna ripercussione. se ti rivolgi al mercato estero probabilmente il .com è più adatto per la lingua inglese mentre se ti rivolgi agli stranieri in Italia allora puoi anche pensare di lasciare il .it per entrambe le lingue.

Ovviamente è solo la mia modesta, fallace opinione