<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Incasso dopo la chiusura della partita iva]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Un contribuente geometra  ha emesso una parcella proforma nel 2007 (marzo) che non gli è stata pagata.<br />
Il 31/12/2007 ha chiuso la partita iva.<br />
Ieri ha ricevuto il pagamento della parcella proforma....<br />
Che fare? A voi è mai capitato?<br />
In banca dati non ho trovato nulla...<br />
Ciao a tutti e grazie.</p>
<p dir="auto">Martina</p>
]]></description><link>https://connect.gt/topic/95318/incasso-dopo-la-chiusura-della-partita-iva</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 06:43:15 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://connect.gt/topic/95318.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Thu, 19 Feb 2009 13:53:48 GMT</pubDate><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Reply to Incasso dopo la chiusura della partita iva on Sun, 22 Feb 2009 16:43:05 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Beh, nel mio primo post sulla questione avevo indicato di restituire l'iva.<br />
Rileggendo il post di Martina mi accorgo che non si riferisce al 2008 ma di una pro-forma del marzo 2007!!!!!!<br />
A meno di uno sbaglio di Martina, mi sembra che il cliente abbia aspettato un po' tanto per pagare una prestazione per la quale doveva sborsare 100 e invece ora ha sborsato 80 (vista la svalutazione).</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/810307</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/810307</guid><dc:creator><![CDATA[serdep]]></dc:creator><pubDate>Sun, 22 Feb 2009 16:43:05 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to Incasso dopo la chiusura della partita iva on Sun, 22 Feb 2009 10:28:55 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Molto probabilmente avrà avuto le sue buone ragioni per chiudere la partita iva. Non credo l'abbia fatto per capriccio o per non pagare le tasse (ad esempio un pubblico impiego).<br />
Per quanto riguarda gli studi di settore, anche i professionisti ne sono soggetti e, molto spesso, proprio per il fatto di dichiarare per cassa non risultano congrui.<br />
Senza parlare della possibilità di dedurre le perdite sui crediti per le imprese.<br />
Comunque, potresti aprire una specifica discussione sull'argomento con un proprio titolo, così sentiamo altri pareri. <img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/customizations/54a3bffb-5e4a-4eb8-81dc-99b2072e5d05-175.gif?v=4as8rolt52f" class="not-responsive emoji emoji-customizations emoji--ciauz" title=":ciauz:" alt=":ciauz:" /></p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/810306</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/810306</guid><dc:creator><![CDATA[serdep]]></dc:creator><pubDate>Sun, 22 Feb 2009 10:28:55 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to Incasso dopo la chiusura della partita iva on Sat, 21 Feb 2009 16:27:21 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Dal quesito posto da Martina non ritengo di intravvedere un atteggiamento furbesco nel suo assistito (almeno voglio sperare).<br />
L'emissione dei pro-forma è prassi del tutto legittima per le attività professionali (o per le prestazioni di servizi) in quanto ai fini iva l'operazione si intende eseguita al momento dell'incasso del corrispettivo. Pertanto, non vedo nulla di furbesco se si aspetta il pagamento della fattura: l'iva sarà dovuta da quel momento.<br />
Per quanto riguarda le tasse (irpef), emessa o non emessa fattura, il professionista dichiara la prestazione in riferimento all'anno dell'incasso.<br />
Quindi, se il nostro geometra l'ha incassata nel 2009, la dichiarerà per tale anno, anche se la prestazione è stata eseguita nel 2008 o anche prima.<br />
Non riesco a capire perchè si parla di caste, oltretutto per i professionisti è prevista la tassazione in corso d'anno attraverso la ritenuta d'acconto del 20% sui compensi. Per tale ragione, essi spesso sono creditori verso lo Stato.</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/810304</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/810304</guid><dc:creator><![CDATA[serdep]]></dc:creator><pubDate>Sat, 21 Feb 2009 16:27:21 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to Incasso dopo la chiusura della partita iva on Sat, 21 Feb 2009 07:34:05 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">@criceto said:</p>
<blockquote></blockquote>
<p dir="auto">Il lato professionale invece è ben più grave in quanto il soggetto non avrebbe alcn diritto di pretendere un compenso in quanto non potrebbe rilasciare una ricevuta professionalmente idonea. Non mi risulta infatti che attività da albo possano essere fatte senza iscrizione al'IVA.<br />
.............<br />
Ma secondo me non è professionalmente corretto e il cliente potrebbe ragionevolmente rifiutarsi di pagare in assenza di fatturo o peggioi pagare e poi andare a denunciare al fisco e all'ordine.<br />
Dipende dai rapporti con il cliente.<br />
Non sono affatto d'accordo su quanto postato.<br />
La prestazione eseguita, va pagata.<br />
Non mi sembra che si possa affermare la perdita del diritto al giusto compenso per l'opera prestata se non si emette regolare fattura.<br />
La fattura va emessa se vi sono i presupposti, altrimenti una ricevuta è valida ad ogni effetto (non sarà dovuta l'iva).<br />
Per quanto riguarda la competenza professionale (nel caso in questione, geometra), un soggetto può compiere prestazioni, anche occasionali, che rientrano nella sfera di competenza di quella professione se iscritto all'albo.<br />
Non mi sembra che vi sia una norma che lo impedisca in assenza di partita iva. Questa è obbligatoria se la professione viene esercitata in modo abituale.<br />
Conosco tanti ingegneri, architetti, commerciaisti, procuratori, avvocati, ecc..., iscritti all'albo e seza partita iva che (una, due, tre volte l'anno) eseguono prestazioni occasionali (anche perizie per conto dei Tribunali: i giudici li nominerebbero C.T.U. se fosse vietato?).<br />
Quale atteggiamento è più corretto: quello del cliente che paga dopo circa un anno la prestazione ricevuta o quello del prestatore che ha aspettato vanamente di percepire il suo compenso e che poi rilascerà regolare ricevuta (naturalmente senza incassare l'iva)???<br />
Infine, ritengo che le denunce all'ordine o al fisco non avrebbero alcuna conseguenza (se iscritto normalmente all'albo).<img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/customizations/54a3bffb-5e4a-4eb8-81dc-99b2072e5d05-175.gif?v=4as8rolt52f" class="not-responsive emoji emoji-customizations emoji--ciauz" title=":ciauz:" alt=":ciauz:" /></p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/810309</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/810309</guid><dc:creator><![CDATA[serdep]]></dc:creator><pubDate>Sat, 21 Feb 2009 07:34:05 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to Incasso dopo la chiusura della partita iva on Fri, 20 Feb 2009 12:02:35 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">La mia umile opinione, se è stato pagato in contanti fate una fattura al 31/12, ma immagino che già ci avete pensato. Inoltre anche se, come si legge nel sunto presente sulla sezione delle prestazioni occasionali, un professionista non può fare prestazioni occasionali nell'ambito delle proprie competenze, vi posso dire che il mio Ordine degli ingegneri interpellato mi ha risposto che invece si possono fare ovviamente rispettando i limiti, e inoltre la legge Biagi non è molto chiara su questo punto. Inoltre documenti sulla rivista fisco oggi dell'Agenzia dicono di si, insomma Io la farei nel vostro caso, poi se controllano gli si chiede a loro direttamente. smile</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/810317</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/810317</guid><dc:creator><![CDATA[marcoaroma]]></dc:creator><pubDate>Fri, 20 Feb 2009 12:02:35 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to Incasso dopo la chiusura della partita iva on Thu, 19 Feb 2009 18:15:43 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">La inserirei fra i redditi diversi (autonomo occasionale).<br />
Se la prestazione (l'incasso) è riferito ad un privato, sai benissimo, la ritenuta non va applicata: avere o meno la partita iva non cambia nulla (se non per importi minimi).</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/810308</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/810308</guid><dc:creator><![CDATA[serdep]]></dc:creator><pubDate>Thu, 19 Feb 2009 18:15:43 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to Incasso dopo la chiusura della partita iva on Thu, 19 Feb 2009 17:44:39 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Grazie mille innanzitutto per la velocità di risposta.<br />
La inserireste nei redditi diversi ma in che quadro? E poi non dovrebbe essere soggetta a rit- d'acconto???</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/810310</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/810310</guid><dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator><pubDate>Thu, 19 Feb 2009 17:44:39 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to Incasso dopo la chiusura della partita iva on Thu, 19 Feb 2009 17:21:38 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">La questione è controversa.<br />
Fino a qualche tempo fa si riteneva, e molti ancora lo ritengono, che le fatture incassate dai professionisti dopo la chiusura della partita iva andassero dichiarati nel quadro RL tra i redditi diversi.<br />
Nel 2007, l'ADE, a proposito della cessione di studio professionale, ha ritenuto di affermare che fino a quando il professionista non incassa le fatture deve mantenere aperta la partita iva!!!!<br />
Il caso da te prospettato è ancor più estremo, in quanto si tratta di fattura pro-forma e non di fattura vera e propria.<br />
Non saprei cosa consigliarti, qualsiasi soluzione mi sembrerebbe giusta e /o sbagliata al contempo (dipende da chi la giudica!!!!).<br />
L'art. 35, c. 3 chiede la comunicazione (chiusura della partita iva) in caso di cessazione dell'attività.<br />
La cessazione dell'attività professionale (ai fini iva) si ha nel momento in cui viene a mancare il presupposto dell'esercizio abituale della professione (art. 5, dpr. 633/72).<br />
La fattura va emessa al momento di effettuazione dell'operazione (art. 21) e i servizi si considerano effettuati al momento del pagamento del corrispettivo (art. 6).<br />
Nel caso da te prospettato non vi è più esercizio di professione abituale e, quindi, non potresti emettere fattura.<br />
Allora, la prestazione sfuggirebbe alla sottoposizione ad iva!!!!<br />
Si dovrebbe restituire l'importo incassato a titolo di iva!!!<br />
Se non sbaglio, l'Ade ha anche ritenuto che, in caso di decesso del professionista (facciamo le cor... . Ops.. scusa, gli scongiuri!!!!), le parcelle incassate successivamente dagli eredi debbano essere considerate come reddito di lavoro autonomo professionale.<br />
Lo stesso problema si pone per le imprese, relativamente ai servizi prestati, ma non ancora incassati.<br />
In questo caso, però, soccorre sempre l'art. 35 del Dpr 633, laddove al comma 4, dispone che il termine dei 30 giorni decorre dalla data di ultimazione delle operazioni relative alla liquidazione dell'<strong>azienda</strong>.<br />
Qui esplicitamente si riferisce all'azienda (quindi, attività di impresa).<br />
L'imprenditore, che di fatto non svolge più attività di impresa, che intende chiudere la partita iva deve per forza fatturare quei servizi che non ha ancora incassato (oppure vi è il caso delle fatture in sospensione iva, le quali si devono liquidare nell'ultima dichiarazione iva, anche se non incassate).<img src="https://connect.gt/plugins/nodebb-plugin-emoji/emoji/customizations/54a3bffb-5e4a-4eb8-81dc-99b2072e5d05-175.gif?v=4as8rolt52f" class="not-responsive emoji emoji-customizations emoji--ciauz" title=":ciauz:" alt=":ciauz:" /></p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/810305</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/810305</guid><dc:creator><![CDATA[serdep]]></dc:creator><pubDate>Thu, 19 Feb 2009 17:21:38 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to Incasso dopo la chiusura della partita iva on Thu, 19 Feb 2009 16:04:35 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Avendo chiuso la partita IVA nel 2007, non devi fare nulla in quanto alla data dell'incasso egli non ha più una posizione fiscale.<br />
Tutt'al più può emettere una ricevuta come privato, a titolo di prestazione occasionale.<br />
Ciao Martina.</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/810311</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/810311</guid><dc:creator><![CDATA[rubis]]></dc:creator><pubDate>Thu, 19 Feb 2009 16:04:35 GMT</pubDate></item></channel></rss>