<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title><![CDATA[riassegnazione dominio .it]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">salve<br />
ho un dominio .it uguale al marchio di una società francese. Loro, tuttavia, hanno registrato il marchio alcuni mesi dopo che io ho registrato il dominio.<br />
E' possibile la riassegnazione?</p>
<p dir="auto">Grazie</p>
]]></description><link>https://connect.gt/topic/72597/riassegnazione-dominio-it</link><generator>RSS for Node</generator><lastBuildDate>Mon, 17 Aug 2026 01:28:22 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://connect.gt/topic/72597.rss" rel="self" type="application/rss+xml"/><pubDate>Fri, 23 May 2008 17:42:02 GMT</pubDate><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Reply to riassegnazione dominio .it on Tue, 03 Jun 2008 15:57:22 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Se utilizzi dei contenuti attinenti all'attività della società francese, allora è provato lo scopo confusorio, quindi sarebbe possibile ritenere la mala fede (usi lo stesso marchio per sfruttare la notorietà dell'azienda e trarne vantaggio).<br />
Se utilizzi contenuti diversi questo problema non si pone, ma ugualmente l'azienda potrebbe chiedere la riassegnazione sulla base di altri presupposti.<br />
In questo campo molto dipende dai giudici, comunque, per capirci, non potresti mai utilizzare un sito chiamato cocacola . it per vendere scarpe. Comunque si ha un effetto confusorio col marchio notorio.</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/717061</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/717061</guid><dc:creator><![CDATA[bsaett]]></dc:creator><pubDate>Tue, 03 Jun 2008 15:57:22 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to riassegnazione dominio .it on Tue, 03 Jun 2008 15:21:19 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">mettendo un sito con dei contenuti diversi da quelli trattati dal richiedente della riassegnazione si evita la malafede?<br />
grazie</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/717065</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/717065</guid><dc:creator><![CDATA[archandrew]]></dc:creator><pubDate>Tue, 03 Jun 2008 15:21:19 GMT</pubDate></item><item><title><![CDATA[Reply to riassegnazione dominio .it on Tue, 03 Jun 2008 13:55:09 GMT]]></title><description><![CDATA[<p dir="auto">Ciao Archandrew,</p>
<p dir="auto">la società francese potrebbe chiedere la riassegnazione in quanto legittima titolare del marchio. Il dominio ha una sua tutela derivata, sia in collegamento ai nomi delle persone (non ci interessa in questa sede), sia in collegamento con un marchio.<br />
Il fatto che il loro marchio sia stato registrato dopo il tuo dominio è un elemento di valutazione ulteriore per la naming auhority (CNR oggi) o per un giudice in caso di eventuale ricorso giurisdizionale.</p>
<p dir="auto">La società dovrebbe provare che il nome a dominio in contestazione è identico alla propria denominazione e/o marchio e che l?attuale titolare non ha alcun diritto all?uso di tale nome a dominio e quindi lo sta utilizzando in mala fede.<br />
Qualora vengano provate tutte e tre queste circostanze, il ricorrente potrà ottenere il trasferimento a proprio favore della titolarità del dominio stesso.<br />
E' pacifico che se non si riesce a dimostrare la mala fede la riassegnazione non avviene.<br />
Insomma, gli elementi per chiedere la riassegnazione ci sono, ma non è detto che la ottenga.</p>
]]></description><link>https://connect.gt/post/717060</link><guid isPermaLink="true">https://connect.gt/post/717060</guid><dc:creator><![CDATA[bsaett]]></dc:creator><pubDate>Tue, 03 Jun 2008 13:55:09 GMT</pubDate></item></channel></rss>