• User Attivo

    Hai sei anni per farla, essendo un reato procedibile di ufficio. Come sempre detto, mai dare retta alle forze dell'ordine (soprattutto se di grado basso, ma anche di grado alto) per consigli legali e rivolgersi sempre ad un avvocato. Buone feste.


  • User

    L' ho pensato subito. Invece per il civile mi risulta che sono 5 gli anni per chiedere danni.

    Ho trovato questo in internet:

    "I pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio, hanno l?obbligo di presentare denuncia quando hanno avuto notizia del reato nell?esercizio delle proprie funzioni o a causa di esse.
    Ovviamente tale obbligo scatta quando la notizia riguarda un reato procedibile d?ufficio."

    Siccome già ho subito atti vandalici sulla mia auto in particolari momenti con i vicini, tipo quando ristrutturavo la mia casa esternamente, non è che la memoria difensiva con allegati (che provano anche la loro malafede nel civile), che ho presentato a risposta della calunnia subita, ha fatto si che la polizia, già piuttosto scettica sulla veridicità della calunniatrice, d'ufficio si sia mossa contro di lei per reato procedibile d'ufficio?


  • User Attivo

    Queste domande vanno rivolte al proprio avvocato.


  • User

    Buone feste anche a te! Grazie per la risposta.

    Anche oggi sono ancora nervoso, ma ieri ero proprio incavolato, perché anche data la tipologia di danno ed il momento, che anche con pezzo non originale mi costerà oltre 100?, sono certo che l'atto vandalico sull'auto, me lo han fatto (ancora una volta) questi vicini.

    Sullo scritto che presentai alla polizia, non chiedo all'avvocato, perché non condivido ció lui continua a propormi "distrattamente", mentre comunichiamo per il civile, e cioé fare subito una querela a mia volta, senza che lui abbia voluto approfondire la questione.


  • User

    Ha rimesso la querela, senza che lo avessi chiesto, e nonostante continui ad esserci un comportamento disonesto e cattivo.
    Evidentemente, come mi han detto, ha avuto paura di andare a pocesso ed ha ritirato.

    Puó aver stesso la polizia aver avvisato dei rischi che correva questo soggetto calunniatore? Da qui un ritiro inaspettato?


  • User Attivo

    Assolutamente sì. Le forze dell'ordine possono avergli consigliato di ritirare la querela e lui, saggiamente, gli ha dato retta. O anche il suo avvocato. Ora devi solo accettare la rimessione e la storia sarà chiusa.


  • User Attivo

    Ti informo che esiste la possibilità di rinunciare alla rimessione, per farti processare, andare fino in fondo e farti assolvere nel merito. Di solito non lo fa nessuno, cioè tutti accettano la remissione perché all'atto pratico è come una assoluzione, e ovviamente non prevede subire un processo, però te lo dovevo dire.

    Eventualmente parlane con il tuo avvocato.


  • User

    Ho accettato, anche l'avvocato era d'accordo. Mi ha fatto penare questa calunnia, ma in ambito civile ho praticamente vinto, quindi sono abbastanza soddisfatto, e soprattutto sollevato. Una cosa carina é che gli stessi poliziotti sono sempre stati molto gentili con me, e mi avevano detto che erano convinti che la calunnia sarebbe stata ritirata.

    É solo una curiosità, tanto non lo faró: se volessi denunciarla per calunnia per i fatti per i quali é appena stata rimessa, e ho accettato la querela, la cosa avrebbe un senso giuridicamente parlando?


  • User Attivo

    se volessi denunciarla per calunnia per i fatti per i quali é appena stata rimessa, e ho accettato la querela, la cosa avrebbe un senso giuridicamente parlando?

    In astratto sì, in concreto, no. Sii lieto che si è conclusa così e va' avanti con la tua vita.


  • User

    No, non ci penso nemmeno, oltretutto gli concederebbero le attenuanti per insanità mentale. Grazie per le risposte